Google AdSense: quanto si guadagna con 1.000, 10.000 e 100.000 visite

Google AdSense è il modo più semplice di monetizzare un sito: si inserisce un codice, Google mostra annunci pertinenti ai visitatori e paga una quota di ciò che gli inserzionisti spendono. È anche il modo che produce più delusioni, perché il rapporto tra visite e denaro è molto più basso di quanto chi apre un sito immagina, e in Italia è più basso che nei paesi anglofoni su cui si basano i numeri che circolano. Chi conosce l'RPM del proprio mercato non si delude: pianifica.

Questo articolo spiega come funziona AdSense e cosa significa RPM, quanto si guadagna in Italia con 1.000, 10.000 e 100.000 visite al mese per nicchia, cosa alza e cosa abbassa il rendimento, i requisiti per essere approvati e le regole europee sul consenso, le alternative per i siti con più traffico, la soglia di pagamento e il fisco.

Come funziona

AdSense è il programma con cui Google vende spazi pubblicitari sui siti dei publisher. Il publisher inserisce il codice; Google seleziona in automatico gli annunci in base al contenuto della pagina e al profilo del visitatore (nei limiti del consenso), attraverso un'asta in tempo reale tra inserzionisti; il publisher riceve una quota dei ricavi (per gli annunci display il 68% di ciò che paga l'inserzionista), accreditata mensilmente al superamento della soglia.

Gli annunci pagano in due modi: per clic (l'inserzionista paga quando il visitatore clicca) e per impressione (paga quando l'annuncio viene visto), con l'asta che decide. Il publisher non sceglie gli inserzionisti né i prezzi: ottimizza il sito e guarda il pannello.

Cosa significa RPM

L'indicatore che riassume tutto è l'RPM di pagina (revenue per mille): quanto il publisher guadagna per ogni mille pagine viste. Comprende tutti gli annunci della pagina, i clic e le impressioni, ed è il numero da usare per ogni previsione. Si distingue dall'RPM per sessione (per mille visite, che spesso vedono più pagine) e dal CPC (quanto paga un clic): il publisher che vuole stimare il reddito moltiplica le pagine viste mensili per l'RPM di pagina e divide per mille.

Gli RPM di pagina dei siti italiani con pubblico italiano, negli ordini di grandezza che i publisher riportano:

Nicchia RPM di pagina tipico in Italia
Finanza, assicurazioni, mutui, investimenti 8–20 €
Business, software, servizi professionali 5–12 €
Tecnologia, telefonia, prodotti costosi 3–8 €
Salute e benessere (nei limiti delle policy) 3–7 €
Casa, fai da te, giardinaggio, viaggi 2–5 €
Cucina, ricette, lifestyle 1,5–4 €
Intrattenimento, gossip, giochi, curiosità 0,8–2,5 €

I siti in inglese con pubblico americano hanno RPM da due a quattro volte superiori: è la ragione per cui le guide che promettono "10 dollari ogni mille visite" non descrivono l'Italia.

Quanto si guadagna: i tre livelli

Ipotesi: ogni visita vede 1,5 pagine (un valore comune per i blog informativi), e gli RPM sono quelli della tabella.

1.000 visite al mese

Circa 1.500 pagine viste. Con un RPM di 2 euro (nicchia generalista): 3 euro al mese. Con un RPM di 8 euro (nicchia commerciale): 12 euro al mese. Non si raggiunge la soglia di pagamento per mesi. A questo livello AdSense serve a imparare come funziona, non a guadagnare, e molti publisher preferiscono non mostrare annunci finché il traffico è così basso, perché rallentano il sito e peggiorano l'esperienza per pochi centesimi.

10.000 visite al mese

Circa 15.000 pagine viste. Con un RPM di 2 euro: 30 euro al mese. Con 4 euro (una nicchia media ben ottimizzata): 60 euro. Con 8 euro: 120 euro. È il livello di un blog avviato dopo un anno o due di lavoro, e produce da una cena a una bolletta al mese. Le affiliazioni sullo stesso traffico, in una nicchia commerciale, rendono di norma tre-dieci volte tanto.

100.000 visite al mese

Circa 150.000 pagine viste. Con un RPM di 2 euro: 300 euro al mese. Con 4 euro: 600 euro. Con 8 euro: 1.200 euro. Con 15 euro (finanza, ben ottimizzato): 2.250 euro. È il livello di un sito affermato in Italia, che ha richiesto anni, e a cui AdSense produce da una integrazione a uno stipendio modesto secondo la nicchia. A questo livello i publisher valutano le reti pubblicitarie premium, che pagano RPM più alti.

Visite mensili Pagine viste (×1,5) RPM 2 € RPM 4 € RPM 8 € RPM 15 €
1.000 1.500 3 € 6 € 12 € 22 €
10.000 15.000 30 € 60 € 120 € 225 €
100.000 150.000 300 € 600 € 1.200 € 2.250 €
500.000 750.000 1.500 € 3.000 € 6.000 € 11.250 €

La lezione della tabella: per vivere di AdSense in Italia servono centinaia di migliaia di visite al mese in una nicchia commerciale. Per la maggior parte dei siti AdSense è la fonte più piccola e più passiva, da affiancare ad affiliazioni, prodotti propri e sponsorizzazioni.

Cosa alza il rendimento

La nicchia, prima di tutto: gli inserzionisti competono per i visitatori che comprano assicurazioni, mutui, software e prodotti costosi, e pagano per i lettori di ricette una frazione.

Il pubblico: visitatori adulti, da computer (che pagano più del mobile), da paesi ricchi, che accettano il consenso alla personalizzazione.

Il posizionamento e il formato degli annunci: annunci visibili senza scorrere, nel contenuto, di formati che gli inserzionisti preferiscono, con gli annunci automatici di Google che ottimizzano; senza esagerare, perché un sito coperto di annunci perde lettori e posizionamento.

La velocità e l'esperienza del sito: le pagine lente perdono impressioni e visitatori.

I contenuti che intercettano intenzioni commerciali: le guide all'acquisto, i confronti, le ricerche di servizi hanno RPM più alti dei contenuti di curiosità.

Il periodo: novembre e dicembre pagano di più, gennaio e febbraio di meno.

Cosa lo abbassa

I blocchi pubblicitari (una quota rilevante dei visitatori italiani da computer ne usa uno), il rifiuto del consenso alla personalizzazione (che riduce il valore degli annunci), il traffico da paesi con inserzionisti poveri, i contenuti su temi che gli inserzionisti evitano, i clic non validi (mai cliccare sui propri annunci né invitare a farlo: porta alla chiusura dell'account), e il traffico da social invece che da ricerca (visitatori che leggono una pagina e vanno via).

I requisiti e le regole europee

Per essere approvati servono un sito con contenuti originali e sufficienti (decine di articoli di qualità), la conformità alle policy (niente contenuti vietati o copiati), le pagine legali (privacy e cookie), la navigazione chiara e un'età minima. L'approvazione può richiedere settimane e viene negata ai siti troppo nuovi o poveri di contenuti.

Per i siti con visitatori europei Google richiede l'uso di una piattaforma di gestione del consenso certificata conforme allo standard del settore: il banner che chiede il consenso ai cookie pubblicitari deve provenire da un fornitore certificato, e senza il consenso valido gli annunci personalizzati non vengono mostrati (restano quelli non personalizzati, che pagano meno). L'informativa sulla privacy deve indicare l'uso di AdSense e dei suoi partner. Sono obblighi di legge oltre che regole del programma.

Le alternative

Per i siti che superano certe soglie di traffico esistono reti pubblicitarie che gestiscono la pubblicità in modo più sofisticato (più inserzionisti in concorrenza, formati ottimizzati, video) e pagano RPM superiori ad AdSense, spesso del 50–100%. Hanno requisiti di traffico minimo (decine di migliaia di sessioni mensili per le più accessibili, centinaia di migliaia per le premium) e, alcune, requisiti sulla provenienza del pubblico. Per un sito italiano in crescita il percorso tipico è AdSense fino a qualche decina di migliaia di visite, poi una rete che ottimizza. Restano, per ogni livello di traffico, le fonti che rendono di più per visitatore: le affiliazioni nelle nicchie commerciali, i prodotti propri, le sponsorizzazioni dirette.

La soglia di pagamento e il fisco

AdSense paga mensilmente quando il saldo raggiunge la soglia di 70 euro, con bonifico sul conto indicato; sotto la soglia il saldo si accumula. I pagamenti arrivano dalla società europea di Google senza ritenute italiane, e sono redditi da dichiarare: come redditi diversi finché sono occasionali e modesti; con la partita IVA in regime forfettario (coefficiente 78%, codice delle attività pubblicitarie o dei contenuti) quando il sito produce con continuità. Nel regime forfettario le operazioni verso Google Irlanda seguono le regole delle prestazioni verso l'estero, con l'iscrizione al VIES e le comunicazioni previste, che il commercialista gestisce. I pagamenti sono tracciati e i redditi non dichiarati emergono.

In sintesi

Google AdSense paga al publisher il 68% di ciò che gli inserzionisti spendono per gli annunci mostrati sul sito, e il numero che descrive quanto rende è l'RPM di pagina, che in Italia va da 0,8–2,5 euro per mille pagine viste nell'intrattenimento a 8–20 nella finanza, con i siti americani che valgono due-quattro volte tanto. Con 1.000 visite al mese si guadagnano 3–22 euro secondo la nicchia, con 10.000 tra 30 e 225, con 100.000 tra 300 e 2.250: per vivere di AdSense in Italia servono centinaia di migliaia di visite in una nicchia commerciale, e per la maggior parte dei siti è la fonte più piccola accanto ad affiliazioni, prodotti propri e sponsorizzazioni.

Il rendimento sale con la nicchia, il pubblico adulto da computer e paesi ricchi, il posizionamento degli annunci, la velocità del sito e i contenuti con intenzione commerciale; scende con i blocchi pubblicitari, il rifiuto del consenso, il traffico da social e i clic non validi che chiudono l'account. Servono contenuti originali e pagine legali per l'approvazione, e per i visitatori europei una piattaforma di consenso certificata; le reti premium pagano di più sopra le soglie di traffico. La soglia di pagamento è di 70 euro, i pagamenti arrivano senza ritenute e si dichiarano, con la partita IVA forfettaria quando il sito produce con continuità.

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