Scrivere un ebook e venderlo: piattaforme, prezzi e quanto rende

L'ebook è il prodotto digitale più antico e più semplice da produrre: un testo, una copertina, un file, e si vende in tutto il mondo senza stampa, magazzino né spedizioni. È anche il prodotto su cui le aspettative sono più lontane dai numeri: la maggior parte degli ebook autopubblicati vende meno di cento copie in tutta la sua vita, e quelli che vendono lo fanno per ragioni che hanno poco a che fare con la scrittura e molto con la nicchia, il pubblico e il marketing. Chi conosce i numeri prima di scrivere sceglie cosa scrivere, dove venderlo e a quanto in modo diverso.

Questo articolo spiega cosa vende tra gli ebook (la saggistica pratica di nicchia più della narrativa, salvo eccezioni), le piattaforme con le loro royalty (Amazon KDP e il suo programma esclusivo, Kobo, Apple, Google, gli aggregatori, il negozio proprio), come si fissano i prezzi, i numeri realistici per tipo di libro e canale, come si produce un ebook che si legge, il marketing che decide le vendite e il fisco italiano del diritto d'autore.

Cosa vende

La saggistica pratica di nicchia. Guide che risolvono un problema preciso per un lettore preciso: come fare una cosa, come superare un esame, come gestire una situazione, come iniziare un'attività. Il lettore compra perché ha un bisogno, non perché conosce l'autore, e paga prezzi più alti della narrativa. È la categoria con il rapporto migliore tra lavoro e vendite per chi non ha un pubblico.

La narrativa di genere. Romance, thriller, fantasy, giallo: hanno lettori voraci che comprano molti titoli, soprattutto in serie, a prezzi bassi e spesso in abbonamento. Vende chi pubblica con regolarità più titoli nello stesso genere, costruendo un pubblico di lettori che aspettano il successivo; il singolo romanzo isolato vende poco.

I libri collegati a un pubblico esistente. L'ebook del blog, del canale, della newsletter, del professionista con clienti: vende perché il pubblico c'è già, e spesso vende di più sul sito proprio che sui marketplace.

Le piattaforme e le royalty

Amazon KDP. Il canale dominante, con la maggior parte delle vendite di ebook in Italia e nel mondo. Royalty del 70% del prezzo di listino per gli ebook con prezzo tra 2,99 e 9,99 euro (con la detrazione di un costo di distribuzione proporzionale alla dimensione del file), del 35% fuori da quella fascia. Il programma esclusivo (KDP Select) richiede di non vendere l'ebook altrove e include il libro nell'abbonamento di lettura, che paga l'autore in base alle pagine lette (frazioni di centesimo per pagina, nell'ordine di 4–5 millesimi di euro), oltre a strumenti promozionali (giorni gratuiti, sconti a tempo). L'esclusiva conviene alla narrativa di genere, i cui lettori usano l'abbonamento; costa alla saggistica, che vende anche sugli altri canali.

Kobo, Apple Books, Google Play Libri. Royalty intorno al 70% senza vincoli di prezzo così stringenti; quote di mercato minori in Italia ma non trascurabili per la saggistica e per alcuni generi, e la presenza in più negozi rassicura i lettori che non usano Amazon.

Gli aggregatori. Servizi che distribuiscono l'ebook su tutti i negozi (compresi quelli minori e le biblioteche digitali) con un unico caricamento, in cambio di una percentuale sulle royalty (in genere il 10–15%) o di un canone. Un aggregatore italiano storico e quelli internazionali semplificano la vita a chi vende fuori dall'esclusiva Amazon.

Il negozio proprio. Piattaforme che vendono file digitali con una commissione (dal 5% al 10% più le commissioni di pagamento) o con un canone, collegate al proprio sito o alla newsletter: l'autore tiene il 90% e i dati dei lettori, e vende a prezzi che sui marketplace non reggerebbero (una guida professionale a 29 o 49 euro). È il canale giusto per chi ha un pubblico e per la saggistica di nicchia; non porta scoperta.

Canale Royalty per l'autore Per chi
Amazon KDP (2,99–9,99 €) 70% meno il costo di distribuzione Tutti; la scoperta più grande
Amazon KDP Select (esclusiva) 70% più le pagine lette in abbonamento Narrativa di genere
Kobo, Apple, Google Circa 70% Saggistica, lettori fuori da Amazon
Aggregatori Royalty dei negozi meno il 10–15% Chi vuole tutti i negozi con un caricamento
Negozio proprio 90% e oltre Chi ha un pubblico; prezzi alti

I prezzi

I prezzi degli ebook seguono fasce riconoscibili. La narrativa di genere autopubblicata sta tra 0,99 e 4,99 euro, con i primi volumi delle serie spesso a prezzo basso o gratuiti per attirare lettori nella serie. La saggistica generalista tra 4,99 e 9,99 euro, la fascia della royalty piena su Amazon. La saggistica specialistica e professionale tra 9,99 e 29,99 euro sui marketplace e fino a 49–99 euro sul negozio proprio, dove il lettore compra dall'autore che conosce. Il prezzo non si fissa sul numero di pagine ma sul valore del problema risolto: una guida di ottanta pagine che fa risparmiare mille euro vale venti euro; un romanzo di quattrocento ne vale quattro.

In Italia l'IVA sugli ebook è ridotta al 4%, come sui libri cartacei: il prezzo di listino la include, e su Amazon il calcolo della royalty parte dal prezzo netto IVA.

I numeri realistici

I numeri, con le ipotesi dichiarate.

Scenario Copie al mese Prezzo Royalty per copia Reddito mensile
Romanzo isolato, autore senza pubblico 2–10 2,99 € circa 2 € 4–20 €
Serie di 5 romanzi di genere, con lettori e abbonamento 100–400 (più le pagine lette) 3,99 € circa 2,70 € 300–1.200 €
Guida pratica di nicchia su Amazon, ben posizionata 20–80 7,99 € circa 5,40 € 100–430 €
Guida specialistica sul negozio proprio, con pubblico 10–40 39 € circa 35 € 350–1.400 €
Catalogo di 10 guide di nicchia 100–300 in totale 6,99 € circa 4,70 € 470–1.400 €

Tre letture. Il singolo ebook senza pubblico rende pochi euro al mese, e le cento ore di scrittura si ripagano in anni, se si ripagano: è il caso più frequente. La saggistica di nicchia ben posizionata (titolo, sottotitolo e descrizione con le parole che i lettori cercano, una copertina professionale, recensioni) arriva a poche centinaia di euro al mese per titolo e cresce con il catalogo. Il negozio proprio con un pubblico è il canale con i numeri migliori per copia, e quello che dipende dal pubblico costruito prima. La narrativa rende con le serie e con la regolarità, non con il capolavoro isolato.

Produrre un ebook che si legge

La struttura prima della scrittura. Per la saggistica: il problema del lettore, la promessa, i capitoli come passi verso la soluzione, un indice che vende da solo. Per la narrativa: le convenzioni del genere rispettate, perché i lettori di genere le vogliono.

La lunghezza giusta. Una guida pratica sta tra le 15.000 e le 40.000 parole; un romanzo di genere tra le 50.000 e le 90.000.

La revisione. Un editor o almeno un correttore di bozze: gli errori sono la prima causa di recensioni negative e di resi. Il costo (da qualche centinaio di euro per la correzione a oltre mille per l'editing) va nel conto.

La copertina professionale. Si vende dalla miniatura, tra centinaia di titoli; una copertina fatta da un grafico o da un servizio specializzato costa da 50 a 500 euro e cambia le vendite più di qualunque altra cosa.

La formattazione. File nei formati richiesti (il formato universale e quello del negozio), con indice cliccabile, testo pulito, immagini leggere; gli strumenti gratuiti bastano.

La descrizione e le parole chiave. Il titolo e il sottotitolo con le parole che i lettori cercano, una descrizione che parla al lettore e non all'autore, le categorie e le parole chiave scelte guardando dove stanno i libri simili che vendono.

Il marketing che decide

L'ebook pubblicato senza marketing vende alle persone che lo trovano per caso, cioè quasi nessuno. Le leve, in ordine di efficacia per chi inizia.

Il pubblico proprio: la newsletter, il blog, il canale, i clienti. Un lancio a mille iscritti produce le prime decine di vendite e le prime recensioni, che fanno partire il posizionamento.

Il posizionamento interno: le parole chiave, le categorie, le recensioni oneste chieste ai lettori con gli strumenti previsti (mai comprate né incentivate: violano le regole dei negozi e la legge italiana).

Le serie e il catalogo: il secondo libro vende il primo, e il catalogo si sostiene.

La pubblicità interna dei negozi, con budget piccoli e il conto del costo per vendita, che sui libri a basso prezzo si ripaga solo con le serie o con le pagine lette.

Le promozioni a tempo (sconti, primi volumi gratuiti, newsletter di offerte di ebook) per la narrativa.

Le collaborazioni con newsletter, podcast e canali della propria nicchia per la saggistica.

Il lavoro di marketing è, per un ebook che vende, almeno pari a quello di scrittura.

Il fisco italiano

Le royalty percepite dall'autore per la vendita del proprio ebook rientrano nel regime del diritto d'autore: si dichiarano con una deduzione forfettaria del 25% (40% per chi ha meno di 35 anni), senza IVA, senza partita IVA e senza contributi INPS, in un quadro dedicato della dichiarazione. Amazon e gli altri negozi pagano da società estere senza ritenute italiane, previa compilazione del modulo fiscale che applica le convenzioni contro le doppie imposizioni. Le vendite sul negozio proprio di un'opera propria seguono la stessa logica finché l'attività resta quella dell'autore che cede la propria opera; quando l'autore diventa un editore o un venditore organizzato (catalogo di opere altrui, collaboratori, struttura d'impresa) l'inquadramento cambia e il commercialista va coinvolto. Le piattaforme comunicano i dati alle amministrazioni fiscali sopra le soglie della direttiva DAC7.

Per chi ha senso

Scrivere e vendere un ebook ha senso per chi ha una competenza in una nicchia con un problema che le persone cercano di risolvere, o un pubblico già costruito a cui proporlo, o la disciplina di pubblicare una serie di genere con regolarità; per il professionista che lo usa come biglietto da visita e canale di acquisizione (l'ebook a 9,99 euro che porta clienti a 500); per chi accetta che il marketing valga quanto la scrittura. Non ha senso come reddito per chi pubblica un libro isolato senza pubblico e aspetta: venderà a chi lo trova per caso.

In sintesi

Un ebook vende quando risolve un problema preciso (la saggistica pratica di nicchia), quando appartiene a una serie di genere con lettori fedeli, o quando ha un pubblico che aspettava l'autore; il romanzo isolato di chi non ha pubblico vende pochi euro al mese. Amazon KDP paga il 70% tra 2,99 e 9,99 euro (meno il costo di distribuzione) con l'esclusiva che aggiunge le pagine lette in abbonamento per la narrativa; Kobo, Apple e Google circa il 70%; gli aggregatori distribuiscono ovunque per il 10–15%; il negozio proprio lascia il 90% e permette prezzi da 29 a 99 euro alla saggistica specialistica con pubblico. I prezzi seguono il valore del problema, non le pagine, con l'IVA al 4%.

I numeri realistici vanno dai 4–20 euro al mese del romanzo isolato ai 300–1.400 delle serie, dei cataloghi di guide e del negozio proprio; si producono con struttura, lunghezza giusta, revisione, copertina professionale e parole chiave, e si vendono con un marketing che vale quanto la scrittura, a partire dal pubblico proprio e dalle recensioni oneste. Le royalty si dichiarano nel regime del diritto d'autore con la deduzione forfettaria, senza partita IVA finché si resta autori. Il libro si scrive una volta e si vende per anni: a condizione che qualcuno sappia che esiste.

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