Insegnare online (lezioni, ripetizioni, corsi): piattaforme, tariffe e strumenti

Insegnare online è il modo più diretto di trasformare una competenza in reddito: chi sa una cosa la spiega a chi vuole impararla, in videochiamata o in un corso registrato, senza aula, senza spostamenti, con allievi che possono essere ovunque. Il mercato è enorme e stratificato (dalle ripetizioni per il liceo ai corsi professionali per adulti), e la scelta del formato decide quanto si guadagna per ora e quanto il reddito dipende dalla presenza.

Questo articolo mette a confronto i tre formati dell'insegnamento online (le lezioni individuali, i gruppi dal vivo, i corsi registrati), le piattaforme con le loro commissioni e logiche, le tariffe di mercato per materia e livello, gli strumenti che servono davvero, come si costruisce una clientela di allievi e come si passa da un formato all'altro, e il fisco.

I tre formati

Le lezioni individuali dal vivo. Un allievo, un insegnante, un'ora in videochiamata. Il formato con il prezzo più alto per allievo e con il reddito più legato alla presenza: ogni euro corrisponde a un'ora di lavoro. Funziona per le ripetizioni, le lingue, gli strumenti musicali, la preparazione a esami e certificazioni, l'insegnamento di competenze professionali a chi ha bisogno di un percorso su misura.

I gruppi dal vivo. Da tre a quindici allievi in videochiamata, con lo stesso programma, a un prezzo per allievo inferiore e un ricavo per ora superiore: dieci allievi a 15 euro fanno 150 euro l'ora contro i 25 della lezione individuale. Funziona per i corsi di lingua, per la preparazione a test standardizzati, per le competenze professionali con un programma definito, per i laboratori. Richiede di riempire il gruppo e di gestire l'aula virtuale.

I corsi registrati. Lezioni video prodotte una volta e vendute molte volte, senza presenza. Il formato con il reddito meno legato alle ore e con la vendita più difficile: il corso registrato si vende a chi conosce e si fida dell'insegnante, e richiede un pubblico o una piattaforma che lo porti.

La maggior parte degli insegnanti online che guadagnano bene combina i tre: le lezioni individuali per il reddito immediato e la conoscenza degli allievi, i gruppi per alzare il ricavo orario, il corso registrato per vendere lo stesso contenuto a chi non può pagare la presenza.

Le piattaforme

Per le lezioni individuali

Preply e italki per le lingue (con commissioni dal 33% al 18% a scaglioni la prima, unica intorno al 15–20% la seconda); Superprof per tutte le materie con il modello in cui lo studente paga un pass alla piattaforma e le lezioni all'insegnante senza commissione; le piattaforme di ripetizioni italiane per le materie scolastiche e universitarie. Portano allievi in cambio di commissioni o di visibilità, e servono per le prime recensioni; gli allievi diretti pagano la tariffa piena, e i più fedeli arrivano dal passaparola.

Per i gruppi dal vivo

Si vendono in autonomia (con un modulo di iscrizione, un pagamento e un link alla videochiamata) o attraverso piattaforme di corsi a coorte che gestiscono iscrizioni, pagamenti e aula, con commissioni o canoni. Per i corsi di lingua di gruppo esistono piattaforme dedicate.

Per i corsi registrati

I marketplace (Udemy e simili) portano il pubblico e trattengono la maggior parte del prezzo sulle vendite generate da loro (all'insegnante resta circa un terzo), con prezzi compressi dalle promozioni continue; le piattaforme proprie (Teachable, Thinkific, Podia, Kajabi, LearnWorlds) ospitano il corso sotto il marchio dell'insegnante con un canone mensile e quasi tutto il ricavo, ma senza traffico. La regola: il marketplace per chi non ha un pubblico e vuole validare, la piattaforma propria per chi ha allievi da cui partire.

Le tariffe

Insegnamento Lezione individuale online (per ora) Gruppo dal vivo (per allievo per ora) Corso registrato (prezzo)
Ripetizioni medie e superiori 10–20 € 7–12 € Raro
Materie universitarie 20–40 € 12–20 € 50–200 €
Lingue (italiano per stranieri, inglese, altre) 12–30 € 8–15 € 30–150 €
Strumenti musicali, canto 20–40 € Raro 50–200 €
Informatica, software, programmazione 25–60 € 15–30 € 50–300 €
Competenze professionali (marketing, vendita, gestione, mestieri) 40–100 € 20–50 € 100–500 €
Preparazione a esami e certificazioni 25–50 € 15–25 € 100–300 €
Benessere e discipline (yoga, meditazione, nei limiti delle regole) 20–50 € 8–15 € 30–150 €

Le piattaforme trattengono le loro commissioni; i clienti diretti pagano la tariffa piena. La tariffa sale con le recensioni, la specializzazione (l'inglese per i colloqui di lavoro vale più dell'inglese generico) e le prove dei risultati (esami superati, certificazioni ottenute).

Gli strumenti che servono davvero

Molto meno di quanto si pensi. Una videochiamata affidabile (le piattaforme di lezioni hanno le loro aule; per gli allievi diretti bastano gli strumenti gratuiti con condivisione dello schermo), una lavagna digitale condivisa per scrivere e disegnare (indispensabile per matematica, fisica e lingue), un microfono decente e una webcam con luce frontale, una connessione stabile, e uno strumento di prenotazione e pagamento per gli allievi diretti (un calendario in cui l'allievo sceglie l'orario e paga in anticipo, che elimina i messaggi e i mancati pagamenti). Per i corsi registrati: la registrazione dello schermo e della webcam, un montaggio semplice, la piattaforma che ospita. Un tablet con penna aiuta chi scrive molto.

Costruire la clientela

Le piattaforme per le prime recensioni, con un profilo curato (video di presentazione, specializzazione chiara, disponibilità larga all'inizio) e la tariffa nella fascia bassa per i primi allievi.

Il passaparola chiesto a ogni allievo soddisfatto e ai genitori: nell'insegnamento vale più di qualunque canale.

I gruppi e le community dove stanno gli allievi potenziali: i gruppi di genitori, i forum di chi studia una lingua, le community professionali per le competenze.

I contenuti brevi: un video di due minuti che spiega un concetto, pubblicato con regolarità, porta allievi che hanno già capito come insegna l'insegnante.

Le collaborazioni: le scuole di lingua che cercano insegnanti online, le aziende che formano il personale, le associazioni.

Gli allievi fissi come obiettivo: dieci allievi a una lezione a settimana sono dieci ore fisse e un reddito prevedibile; le lezioni singole occasionali no.

Passare da un formato all'altro

Il percorso tipico dell'insegnante online che cresce. Il primo anno: lezioni individuali, prima sulle piattaforme e poi con allievi diretti, fino a riempire le ore disponibili e alzare la tariffa. Il secondo: i gruppi dal vivo per gli argomenti che si ripetono (la preparazione a un esame, un livello di lingua, un modulo professionale), venduti agli allievi esistenti e ai nuovi, che triplicano il ricavo per ora. Il terzo: il corso registrato costruito dalle lezioni di gruppo (che sono già un programma testato), venduto al pubblico raccolto in due anni, come prodotto d'ingresso per chi poi compra i gruppi o le lezioni. L'insegnante che segue questo percorso ha, dopo tre anni, un reddito composto da tre fonti, di cui una non legata alla presenza.

Cosa non si può insegnare senza titoli

L'insegnamento privato di competenze e materie è libero in Italia: non serve un'abilitazione per dare ripetizioni, insegnare una lingua o una competenza professionale online. Ci sono limiti: i titoli e le certificazioni che solo enti accreditati rilasciano non si possono promettere; le professioni sanitarie e regolamentate non si insegnano come pratica a chi non ha i requisiti (si può spiegare la materia, non formare all'esercizio abusivo); i corsi che promettono risultati (di guadagno, di salute, di superamento sicuro di un esame) sono pratiche scorrette. E chi insegna a minori online rispetta le regole sulla privacy e sulla protezione dei minori, con il coinvolgimento dei genitori.

Il fisco

Le lezioni sono compensi da lavoro autonomo. Le famiglie possono pagare le ripetizioni con il Libretto Famiglia dell'INPS, per le prestazioni occasionali a favore delle famiglie; le lezioni saltuarie si dichiarano come prestazioni occasionali (con ritenuta d'acconto del 20% se il committente è un'azienda o una scuola); con allievi fissi ogni settimana l'attività è abituale e richiede la partita IVA in regime forfettario, con il codice ATECO dell'istruzione (corsi e lezioni), il coefficiente del 78% e l'imposta al 5% nei primi cinque anni. Le piattaforme estere pagano senza ritenute e comunicano i dati sopra le soglie della direttiva DAC7; i corsi registrati venduti a consumatori di altri paesi europei seguono le regole IVA dei servizi digitali sopra una soglia annua, che i marketplace gestiscono in parte. Alcune prestazioni didattiche possono avere regimi IVA specifici che il commercialista conosce.

Quanto rende

Un insegnante online con dieci allievi fissi a lezione individuale a 20 euro fa 800 euro al mese per dieci ore a settimana; con venti allievi 1.600. Aggiungendo un gruppo dal vivo di otto allievi a 15 euro l'ora per due ore a settimana si aggiungono 1.000 euro al mese per otto ore. Un corso registrato ben venduto al pubblico costruito aggiunge da poche centinaia a qualche migliaio di euro al mese senza presenza. L'insegnante che combina i tre formati arriva, dopo due-tre anni, a un reddito pieno con venti-venticinque ore settimanali di presenza; chi resta alle lezioni individuali ha un tetto nelle ore.

In sintesi

Insegnare online si fa in tre formati con rese diverse: le lezioni individuali (10–100 euro l'ora secondo la materia, reddito legato alla presenza), i gruppi dal vivo (7–50 euro per allievo l'ora, con il ricavo orario che si moltiplica) e i corsi registrati (30–500 euro, senza presenza ma con la vendita più difficile). Le piattaforme portano i primi allievi in cambio di commissioni (Preply, italki, Superprof per le lezioni; Udemy e le piattaforme proprie per i corsi), gli allievi diretti pagano la tariffa piena e arrivano dal passaparola, dai gruppi, dai contenuti brevi e dalle collaborazioni; servono pochi strumenti (videochiamata, lavagna digitale, microfono, prenotazione con pagamento anticipato).

Il percorso che rende combina i formati in tre anni: individuali, poi gruppi sugli argomenti ripetuti, poi il corso registrato dal programma testato; l'insegnamento privato è libero salvo i titoli non promettibili, le professioni regolamentate e le promesse di risultato. Il fisco parte dal Libretto Famiglia e dall'occasionale e passa alla partita IVA forfettaria con il codice dell'istruzione quando gli allievi sono fissi. Dieci allievi fissi rendono 800 euro al mese; i tre formati insieme un reddito pieno in venti-venticinque ore.

Altre guide su Trasformare cio che sai fare in reddito: consulenza, corsi, servizi e prodotti digitali

Guida
Coaching in Italia: cosa serve legalmente e come non finire nel mucchio dei guru
Come diventare consulente: dalla competenza all'offerta che qualcuno paga
Community a pagamento (Patreon, Discord, Circle): quando ha senso e quanto rende
Consulente SEO freelance: competenze, prezzi e come dimostrare i risultati
Consulenza nutrizionale online: chi può farla e i rischi dell'abuso di professione
Guadagnare come programmatore senza laurea: percorsi e primi clienti
Guadagnare con Excel: consulenza, automazioni, template e formazione
Guadagnare con le lingue: traduzione, insegnamento, interpretariato
Insegnare online: come creare e vendere lezioni individuali e di gruppoStai leggendo
Personal trainer online: certificazioni, prezzi e piattaforme
Servizi amministrativi e contabili da remoto per piccole imprese
Vendere template e strumenti digitali (Notion, Excel, Canva)
Videomaker ed editor freelance: tariffe e come trovare clienti
Insegnare online (lezioni, ripetizioni, corsi): piattaforme