Assicurazione auto: RC familiare, confronto e le clausole che fanno risparmiare
L'assicurazione auto è una spesa obbligatoria che in Italia costa in media più che nel resto d'Europa, con differenze enormi tra province, compagnie e profili: lo stesso guidatore con la stessa auto paga cifre che variano del 30–50% tra un preventivo e l'altro. È anche una delle spese su cui il risparmio è più facile da ottenere, perché tre strumenti lo rendono quasi meccanico: la RC familiare, che permette di ereditare la classe di merito migliore della famiglia; il confronto, che la legge ha reso pubblico e gratuito; e le clausole del contratto, che abbassano il premio in cambio di limiti che molti accettano senza accorgersene.
Questo articolo spiega come funziona il premio e da cosa dipende, la RC familiare con le sue condizioni, come si confrontano le offerte con il preventivatore pubblico e con i comparatori, le clausole che fanno risparmiare (e quelle che costano), le garanzie accessorie da valutare, le regole sul rinnovo e sulla disdetta, le truffe delle finte polizze e quanto si risparmia.
Da cosa dipende il premio
Il premio della responsabilità civile auto dipende da fattori che la compagnia valuta per stimare il rischio: la classe di merito universale (dalla 1, la migliore, alla 18, che scende di una classe ogni anno senza sinistri con colpa e sale di due a ogni sinistro), la provincia di residenza (le province con più sinistri e più frodi costano il doppio di quelle con meno), l'età e l'anzianità di patente del proprietario e dei conducenti, il veicolo (potenza, valore, alimentazione, età), i chilometri annui, l'uso (privato, lavoro), lo storico dei sinistri riportato nell'attestato di rischio (che dal 2015 è digitale e che ogni compagnia consulta), e le clausole scelte.
Il premio medio della RC auto in Italia si colloca intorno ai 400 euro l'anno, con le province del Sud e le grandi città sopra i 500–600 e le province del Nord Est sotto i 300. Le garanzie accessorie (furto e incendio, kasko, assistenza, cristalli, tutela legale, infortuni del conducente) si aggiungono e possono raddoppiare la spesa.
La RC familiare
Dal 2020 la legge permette, al momento della stipula di una nuova polizza o del rinnovo, di applicare a un veicolo la classe di merito migliore presente tra i veicoli della famiglia, intesa come i componenti dello stesso stato di famiglia, anche di tipo diverso (la classe dell'auto sulla moto e viceversa), a due condizioni: che il veicolo da assicurare sia intestato a un componente dello stesso nucleo familiare dell'intestatario del veicolo con la classe migliore, e che nell'attestato di rischio del veicolo da assicurare non ci siano sinistri con responsabilità principale o paritaria concorrente rilevante negli ultimi cinque anni.
Le conseguenze pratiche: il figlio che compra la prima auto eredita la classe 1 del padre invece di partire dalla 14; la seconda auto della famiglia prende la classe della prima; la moto prende la classe dell'auto. Il risparmio è enorme per chi partirebbe dalle classi alte: un neopatentato con la classe 1 ereditata paga una frazione di quanto pagherebbe con la classe di ingresso. La classe ereditata è propria del veicolo e si mantiene negli anni successivi con il proprio storico; il sinistro con colpa del veicolo che ha ereditato fa salire la sua classe di due (e alcune compagnie applicano condizioni specifiche nei primi anni).
Per esercitare il diritto si chiede alla compagnia al momento del preventivo, indicando il veicolo di famiglia con la classe migliore: la compagnia deve applicarlo, e chi non lo propone spontaneamente va sollecitato.
Il confronto
Dal 2021 è attivo il preventivatore pubblico dell'autorità di vigilanza sulle assicurazioni e del ministero, che confronta le offerte di tutte le compagnie per il contratto base della RC auto (con le garanzie minime di legge e le clausole standard) sul profilo inserito: è l'unico confronto completo e neutrale, e restituisce i preventivi validi per sessanta giorni. Ha un limite: confronta il contratto base, e le garanzie accessorie e le clausole aggiuntive si valutano poi sul sito o con l'agente della compagnia scelta.
I comparatori commerciali confrontano le offerte delle compagnie che li pagano, con le garanzie accessorie configurabili: utili per il confronto completo, con la consapevolezza che non mostrano tutto il mercato. Le compagnie dirette (online e telefoniche) hanno spesso premi inferiori a quelle con agenzie, con il servizio a distanza. E il preventivo alla propria compagnia con l'offerta migliore in mano: le compagnie fanno sconti per non perdere il cliente, soprattutto se ha più polizze.
Il confronto si fa ogni anno, un mese prima della scadenza, con l'attestato di rischio (che la compagnia rende disponibile trenta giorni prima) e con i dati esatti del veicolo e dei conducenti. Le differenze tra il preventivo più caro e il più economico sullo stesso profilo stanno di norma tra il 30% e il 50%.
Le clausole che fanno risparmiare
Le clausole restringono le condizioni in cambio di un premio più basso. Convengono se le condizioni si rispettano; costano molto se si violano, perché la compagnia paga il danno al terzo e poi si rivale sull'assicurato.
La guida esclusiva. Guida solo l'intestatario: sconto rilevante, ma un sinistro con un altro conducente comporta la rivalsa. Per chi è davvero l'unico a guidare.
La guida esperta. Guidano solo conducenti sopra un'età (in genere 25 o 26 anni) con anzianità di patente: sconto, con la rivalsa se guida un giovane. Per le famiglie senza neopatentati.
La scatola nera. Il dispositivo satellitare che registra i dati di guida e localizza il veicolo: la legge prevede uno sconto significativo per chi lo installa, la compagnia ha dati sui sinistri e sul furto, e il conducente accetta la registrazione. Conviene a chi guida poco e bene e non ha problemi con il tracciamento.
La franchigia. Una quota del danno a carico dell'assicurato in cambio di un premio più basso: sui piccoli sinistri paga l'assicurato, sui grandi la compagnia. Conviene a chi ha buon storico e può assorbire una franchigia di qualche centinaio di euro.
Il chilometraggio limitato. Un tetto di chilometri annui verificato con la scatola nera o con la lettura del contachilometri: sconto per chi usa poco l'auto.
Il pagamento annuale invece che semestrale o mensile, che costa meno; la domiciliazione; le polizze collegate (casa, vita) che alcune compagnie scontano.
Il bonus protetto. Una clausola che costa qualcosa e protegge la classe di merito dal primo sinistro con colpa: conviene a chi ha una classe bassa e teme il salto di due classi.
Le garanzie accessorie da valutare
Le garanzie oltre la RC non sono obbligatorie e si valutano sul veicolo e sulla situazione.
Furto e incendio: per le auto di valore e nelle zone a rischio; per un'auto vecchia di poco valore spesso non conviene, e il premio va confrontato con il valore assicurato al netto dello scoperto.
Kasko e collisione: coprono i danni alla propria auto anche con colpa; costose, per le auto nuove e di valore, spesso in leasing.
Assistenza stradale: utile e poco costosa; da verificare se già inclusa in altri servizi.
Cristalli, eventi naturali, atti vandalici: secondo il veicolo e la zona.
Tutela legale: le spese legali nelle controversie da sinistro; poco costosa.
Infortuni del conducente: la RC non copre i danni al conducente responsabile; la garanzia lo fa, ed è tra le più sensate per chi guida molto.
La regola: si assicura ciò che non si potrebbe sostituire da soli; il resto si autoassicura con il fondo di emergenza.
Rinnovo e disdetta
La RC auto non si rinnova tacitamente: alla scadenza il contratto cessa, con quindici giorni di tolleranza in cui la copertura resta attiva, e il cliente è libero di cambiare compagnia senza disdetta. La compagnia deve inviare la proposta di rinnovo con il nuovo premio almeno trenta giorni prima e rendere disponibile l'attestato di rischio. Le garanzie accessorie possono avere il tacito rinnovo con disdetta da inviare: vanno lette. La sospensione della polizza per i periodi di non uso (con il veicolo fermo) è possibile con molte compagnie e allunga la scadenza. E la classe di merito si conserva per cinque anni dopo la cessazione della polizza, per chi vende l'auto e ne compra un'altra dopo.
Le truffe delle finte polizze
Il mercato delle polizze online ha una piaga: siti che imitano compagnie e intermediari veri, con premi molto più bassi del mercato, che incassano il pagamento e consegnano una polizza falsa. Il cliente scopre di non essere assicurato al primo controllo o al primo sinistro, con le sanzioni per la circolazione senza copertura e il danno da pagare di tasca propria. La verifica è pubblica e gratuita: la compagnia e l'intermediario devono essere iscritti agli elenchi dell'autorità di vigilanza, che pubblica anche gli avvisi sui siti abusivi; il pagamento va fatto sui conti della compagnia o dell'intermediario iscritto (mai su carte prepagate o conti di privati); e la copertura si verifica sul portale pubblico dell'automobilista inserendo la targa. Un premio del 50% sotto il mercato non è un'offerta: è il segnale.
Quanto si risparmia
Chi non confronta mai e rinnova con la propria compagnia paga in media il 20–40% in più del miglior preventivo disponibile sul proprio profilo: su 500 euro sono 100–200 euro l'anno, per un'ora di confronto. La RC familiare vale, per un neopatentato o un secondo veicolo, la differenza tra le classi di ingresso e la classe 1, cioè centinaia di euro l'anno per anni. Le clausole aggiungono il 10–30% di sconto a chi le rispetta. Una famiglia con due veicoli che applica RC familiare, confronto annuale e clausole coerenti risparmia con facilità 300–600 euro l'anno rispetto al rinnovo automatico.
In sintesi
Il premio della RC auto dipende da classe di merito, provincia, età e patente, veicolo, chilometri, storico e clausole, con differenze del 30–50% tra le compagnie sullo stesso profilo. La RC familiare permette dal 2020 di applicare a un veicolo la classe migliore della famiglia, anche di tipo diverso, se il veicolo non ha sinistri con colpa negli ultimi cinque anni: per un neopatentato o una seconda auto vale centinaia di euro l'anno, e si chiede alla compagnia al preventivo. Il confronto si fa ogni anno un mese prima della scadenza con il preventivatore pubblico (completo e neutrale sul contratto base), i comparatori, le compagnie dirette e la propria compagnia con l'offerta migliore in mano.
Le clausole (guida esclusiva o esperta, scatola nera, franchigia, chilometraggio, pagamento annuale) abbassano il premio in cambio di condizioni che, se violate, costano la rivalsa; le garanzie accessorie si scelgono sul veicolo e su ciò che non si potrebbe sostituire; la RC non si rinnova tacitamente e la classe si conserva cinque anni; le finte polizze si riconoscono dai premi fuori mercato e si evitano verificando gli elenchi dell'autorità e la copertura sul portale pubblico. Una famiglia con due veicoli risparmia 300–600 euro l'anno con RC familiare, confronto e clausole.