Estinguere i debiti: metodo palla di neve vs valanga (con esempio)

Chi ha più debiti insieme (una carta revolving, un prestito personale, il finanziamento dell'auto, un arretrato) si trova a pagare ogni mese rate che sembrano non finire mai, con interessi che lavorano contro come l'interesse composto lavora a favore di chi investe. Uscirne richiede un metodo, e i due metodi che funzionano hanno nomi che descrivono la loro logica: la palla di neve, che parte dal debito più piccolo e cresce, e la valanga, che parte dal debito più caro e travolge gli interessi. Sono entrambi migliori del non avere un metodo, e la scelta tra i due dipende da un fatto sul quale la ricerca sul comportamento ha una risposta chiara.

Questo articolo spiega la regola comune ai due metodi (una cifra fissa oltre i minimi, sempre), la palla di neve e la valanga con le loro logiche, un esempio completo con tre debiti e i numeri di entrambi i metodi e del non farlo, quale scegliere e perché, le leve che accelerano (rinegoziazione, consolidamento, tasso zero), le tutele italiane per chi non riesce a pagare, e gli errori.

La regola comune: la cifra in più, ogni mese

Entrambi i metodi partono dalla stessa cosa. Si pagano ogni mese le rate minime di tutti i debiti (per non andare in ritardo, che costa interessi di mora, segnalazioni e danni al merito creditizio), e si destina una cifra fissa in più, ogni mese, a un solo debito alla volta, il "debito bersaglio". Quando il bersaglio è estinto, la sua rata minima più la cifra in più passano al debito successivo, che riceve così un pagamento più grande: da qui i nomi, perché la somma disponibile cresce a ogni debito chiuso.

La cifra in più viene dal budget (il taglio delle spese discrezionali, l'audit degli abbonamenti, la spesa alimentare ridotta) e da ogni entrata straordinaria (tredicesima, rimborsi, vendite dell'usato), che finché ci sono debiti costosi ha una destinazione sola. Anche 100 euro al mese cambiano i tempi; 300 li dimezzano.

I due metodi differiscono solo nell'ordine in cui si scelgono i bersagli.

La palla di neve

Si ordinano i debiti dal saldo più piccolo al più grande, e si attacca il più piccolo, a prescindere dal tasso. Quando è chiuso, si passa al successivo per dimensione.

La logica è psicologica: chiudere un debito in fretta produce una vittoria visibile, una rata in meno, la prova che il metodo funziona, e la motivazione a continuare. Le ricerche sul comportamento finanziario mostrano che le persone che iniziano dai debiti piccoli hanno più probabilità di arrivare alla fine del percorso, perché il senso di progresso sostiene la disciplina nei mesi lunghi. Il costo: si pagano più interessi rispetto alla valanga, perché i debiti cari restano aperti più a lungo.

La valanga

Si ordinano i debiti dal tasso di interesse più alto al più basso, e si attacca il più caro, a prescindere dal saldo. Quando è chiuso, si passa al successivo per tasso.

La logica è matematica: ogni euro in più sul debito più caro risparmia più interessi di qualunque altro uso, e il totale degli interessi pagati è il minimo possibile. Il costo: se il debito più caro è anche grande, la prima vittoria arriva dopo molti mesi, e la motivazione può cedere prima.

L'esempio completo

Tre debiti di una famiglia, con le rate minime e i tassi.

Debito Saldo Tasso annuo Rata minima
Carta revolving 3.000 € 18% 90 €
Prestito personale 2.000 € 6% 60 €
Finanziamento auto 7.000 € 9% 180 €
Totale 12.000 € 330 €

La famiglia trova nel budget 250 euro in più al mese, e paga quindi 580 euro al mese ai debiti finché non sono estinti, passando la somma liberata da ogni debito chiuso al successivo.

Con la valanga (ordine: carta al 18%, auto al 9%, prestito al 6%): la carta si chiude al decimo mese, l'auto al ventiquattresimo, il prestito al ventiseiesimo. Tutti i debiti estinti in 26 mesi, con 1.203 euro di interessi pagati in totale.

Con la palla di neve (ordine: prestito da 2.000, carta da 3.000, auto da 7.000): il prestito si chiude al settimo mese, la carta al quindicesimo, l'auto al ventottesimo. Tutti i debiti estinti in 28 mesi, con 1.445 euro di interessi.

Pagando solo i minimi, senza cifra in più: il prestito si chiude al trentasettesimo mese, la carta e l'auto al quarantasettesimo. Tutti i debiti estinti in 47 mesi, con 2.687 euro di interessi.

Metodo Mesi per estinguere tutto Interessi totali Prima vittoria
Valanga 26 1.203 € Mese 10
Palla di neve 28 1.445 € Mese 7
Solo minimi 47 2.687 € Mese 37

Le letture. La differenza tra i due metodi è di due mesi e 242 euro: la valanga vince sui numeri, la palla di neve arriva alla prima vittoria tre mesi prima. La differenza tra avere un metodo e non averlo è di venti mesi e circa 1.300–1.500 euro: è questa la scelta che conta. E la cifra in più decide i tempi più dell'ordine: con 150 euro invece di 250 i mesi salgono, con 400 scendono.

Quale scegliere

La regola pratica che concilia i due metodi: la valanga se si è disciplinati e i debiti cari sono anche i più grandi; la palla di neve se si ha bisogno di vedere risultati per continuare, o se ci sono debiti piccoli che si chiudono in pochi mesi. Molte persone usano una versione mista: chiudono per prima una o due voci piccole (per liberare rate e motivazione) e poi attaccano il debito più caro. E in tutti i casi c'è un'eccezione che vince sull'ordine: il debito con interessi molto alti (la carta revolving al 18–24%, i prestiti rapidi, gli scoperti di conto) va prima di tutto, perché ogni mese costa quanto nessun altro.

Il metodo migliore è quello che si porta a termine. La ricerca dice che è più spesso la palla di neve; la matematica dice la valanga; la differenza in euro tra i due, nella maggior parte delle situazioni familiari, è piccola rispetto alla differenza tra finire e non finire.

Le leve che accelerano

Rinegoziare o rifinanziare i debiti cari. Il saldo di una carta revolving al 18–24% si può spostare su un prestito personale al 7–10%, che dimezza gli interessi e rende il debito una rata con una fine. Il consolidamento di più debiti in un solo prestito a tasso inferiore semplifica e riduce i costi, a condizione che il tasso sia davvero inferiore, che la durata non si allunghi troppo (una rata più bassa per più anni costa più interessi totali) e che non si riaprano le carte appena liberate. Le banche e le finanziarie hanno l'obbligo di indicare il TAEG, che è il numero da confrontare.

Chiedere la riduzione del tasso. Alle carte e alle finanziarie con cui si è puntuali si può chiedere una riduzione; a volte la ottengono.

Estinguere anticipatamente senza penali. Per i prestiti ai consumatori l'estinzione anticipata, totale o parziale, è un diritto, con un indennizzo alla finanziaria limitato per legge (al massimo l'1% del capitale rimborsato in anticipo, o lo 0,5% se manca meno di un anno alla scadenza), e con la restituzione della quota di costi non goduti secondo le regole in vigore. I versamenti extra vanno indicati come rimborso di capitale, non come anticipo di rate.

Le entrate straordinarie dirette per intero ai debiti finché ci sono debiti costosi.

Il fondo di emergenza minimo prima (un mese di spese essenziali): senza, il primo imprevisto crea un debito nuovo e riazzera il percorso. Il fondo pieno si costruisce dopo i debiti cari.

Le tutele italiane per chi non riesce

Chi non riesce a pagare le rate ha strumenti prima del tracollo. Il dialogo con il creditore: le banche e le finanziarie preferiscono un piano di rientro a una sofferenza, e la richiesta di sospensione o di riduzione temporanea delle rate, con la documentazione della difficoltà, viene spesso accolta. Il fondo di solidarietà per i mutui sulla prima casa, che consente la sospensione delle rate in caso di perdita del lavoro o di altri eventi, alle condizioni previste. Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento previste dal codice della crisi, con l'assistenza degli organismi dedicati, che permettono al consumatore in difficoltà grave di ristrutturare o, nei casi previsti, cancellare i debiti sotto il controllo del giudice, compresa l'esdebitazione del debitore incapiente. Le associazioni dei consumatori e gli sportelli antiusura, che aiutano a orientarsi e a distinguere i creditori legittimi dagli usurai. Chiedere aiuto presto, quando le rate iniziano a saltare, è ciò che distingue una difficoltà da una rovina.

Gli errori

Pagare solo i minimi credendo di ridurre il debito (la carta revolving con i minimi non si estingue per anni). Continuare a usare la carta mentre si cerca di estinguerla. Consolidare a un tasso più basso allungando la durata senza guardare gli interessi totali, e riaprire le carte. Attaccare i debiti senza un fondo minimo, e ricadere al primo imprevisto. Prendere un nuovo prestito per pagare le rate di un altro senza un piano. Vergognarsi e non chiedere la rinegoziazione o l'aiuto finché non è tardi. E cambiare metodo ogni due mesi: l'ordine conta meno della costanza.

In sintesi

Estinguere i debiti richiede una regola comune (le rate minime di tutti, più una cifra fissa in più ogni mese su un debito alla volta, con la somma liberata che passa al successivo) e un ordine: la palla di neve dal saldo più piccolo, che arriva prima alla prima vittoria e sostiene la motivazione, o la valanga dal tasso più alto, che minimizza gli interessi. Nell'esempio con tre debiti per 12.000 euro e 250 euro in più al mese, la valanga estingue tutto in 26 mesi con 1.203 euro di interessi, la palla di neve in 28 con 1.445, e pagare solo i minimi richiede 47 mesi e 2.687 euro: la differenza tra i due metodi è piccola, quella tra avere un metodo e non averlo è enorme.

Si sceglie la valanga se si è disciplinati, la palla di neve se servono vittorie per continuare, con i debiti a interessi molto alti sempre per primi; si accelera rifinanziando le carte care con prestiti a tasso inferiore, estinguendo anticipatamente con l'indennizzo limitato per legge, destinando ai debiti le entrate straordinarie e tenendo un fondo minimo; chi non riesce ha il dialogo con i creditori, il fondo per i mutui, le procedure da sovraindebitamento e gli sportelli, da usare presto. Il metodo migliore è quello che si porta a termine.

Altre guide su Risparmiare soldi: la guida completa per avere più soldi a fine mese

Guida
Abbonamenti: come tagliare 500 euro l'anno in un pomeriggio
Acquisti impulsivi: la regola delle 24 ore e altre tecniche che funzionano
Bonus e agevolazioni per famiglie: cosa spetta e come richiederlo
Come fare un budget mensile: metodo 50/30/20 e alternative che funzionano
Come risparmiare 1.000 euro in 6 mesi: piano settimanale
Conti correnti a zero spese: come confrontarli davvero
Risparmiare sul mutuo: surroga e rinegoziazione spiegate semplice
Risparmiare sull'assicurazione auto: confronto preventivi e RC familiare
Risparmiare sulla spesa: strategie testate con i numeri
Risparmiare sulle bollette: cambio fornitore, offerte e i trucchi che contano davvero
Uscire dai debiti: metodo palla di neve vs valangaStai leggendo
Estinguere i debiti: metodo palla di neve vs valanga