Fotografare prodotti con lo smartphone: guida pratica per vendere di più
Online si compra con gli occhi, e la prima foto decide se un annuncio viene aperto o scorso via. Non serve una fotocamera professionale: uno smartphone degli ultimi anni fa foto più che sufficienti per Vinted, Subito, eBay, Etsy e per un negozio proprio. Serve sapere cosa fotografare, con quale luce, su quale sfondo, da quali angoli, e cosa non fare in post-produzione per non trasformare una bella foto in un reso. Le stesse regole valgono per l'usato di casa e per i prodotti di un e-commerce.
Questo articolo è una guida pratica: la luce (la variabile che conta di più), lo sfondo e l'ambientazione, le foto che ogni annuncio deve avere, le inquadrature per tipo di prodotto, le impostazioni dello smartphone, il ritocco onesto con app gratuite, le regole delle piattaforme e gli errori che fanno perdere vendite.
La luce: la variabile che conta di più
La luce naturale è la migliore per fotografare prodotti, ed è gratuita.
Vicino a una finestra, di giorno, senza sole diretto. La luce di una giornata coperta o di una finestra esposta a nord è morbida e uniforme; il sole diretto crea ombre nette e riflessi. Se il sole entra, una tenda bianca o un lenzuolo davanti alla finestra lo ammorbidisce.
Il prodotto tra la finestra e chi fotografa, di lato. La luce che arriva da un lato modella l'oggetto e mostra la texture; quella frontale lo appiattisce; quella da dietro lo scurisce. La regola pratica: finestra a sinistra o a destra del prodotto, fotografo davanti.
Un riflettore improvvisato. Un cartoncino bianco, un foglio di polistirolo o un asciugamano chiaro sul lato opposto alla finestra rimanda la luce nelle ombre e le schiarisce. È il trucco che più migliora le foto casalinghe.
Niente flash. Il flash dello smartphone appiattisce, crea riflessi e altera i colori. Si spegne.
Le sere e le stanze scure. Se si deve fotografare senza luce naturale, due lampade con luce bianca (non calda) ai lati, dietro un foglio di carta da forno o un tessuto bianco per diffonderle, sostituiscono la finestra; le lampade a luce calda ingialliscono tutto.
Lo sfondo e l'ambientazione
Lo sfondo neutro. Una parete chiara, un lenzuolo bianco steso senza pieghe, un cartoncino grande curvato tra il tavolo e la parete (che elimina lo spigolo): il prodotto isolato, senza distrazioni. Bianco o grigio chiaro per la maggior parte degli oggetti; scuro per gli oggetti chiari o riflettenti.
L'ambientazione. Una o due foto del prodotto nel suo contesto d'uso (il maglione indossato, la lampada accesa sul comodino, la tazza con il caffè, la bici in strada) vendono più delle sole foto su sfondo neutro, perché fanno immaginare l'uso. L'ambientazione va curata: ordinata, coerente, senza oggetti estranei.
Cosa non si vede mai. Il letto disfatto, il pavimento sporco, i piedi del fotografo, il riflesso nello specchio, altri prodotti in vendita ammucchiati, il bidone della spazzatura sullo sfondo. Sono le foto che dicono "non mi importa", e l'acquirente lo legge.
Le foto che ogni annuncio deve avere
La foto principale. Il prodotto intero, frontale, centrato, su sfondo neutro, con la migliore luce: è quella che compare nei risultati e decide il clic. Per l'abbigliamento, il capo indossato o steso in modo ordinato; per gli oggetti, la vista più riconoscibile.
Le viste. Retro, lati, dall'alto, secondo il prodotto. L'acquirente vuole girare l'oggetto con gli occhi.
I dettagli. L'etichetta con marca e taglia, la composizione, i bottoni, le cuciture, le finiture, il numero di serie, la targhetta, il logo. I dettagli dimostrano l'autenticità e la qualità.
I difetti. Fotografati da vicino, con luce che li mostra: la macchia, il graffio, il bottone mancante, la cucitura lenta. È la foto che sembra controproducente e che invece vende, perché elimina le domande, evita i resi e costruisce la fiducia. Un difetto scoperto dopo è un reso e una recensione negativa; uno mostrato prima è un prezzo accettato.
La scala. Un riferimento di dimensioni (una mano, una moneta, un righello, l'oggetto accanto a qualcosa di noto) per gli oggetti di cui non si intuisce la misura.
Gli accessori e la confezione. Ciò che è incluso: scatola, cavi, istruzioni, custodia.
Il prodotto in funzione. Per l'elettronica, lo schermo acceso; per le lampade, accese; per ciò che si apre, aperto.
Da cinque a dieci foto: le piattaforme ne consentono molte, e gli annunci con più foto vendono di più e ricevono meno domande.
Le inquadrature per tipo di prodotto
Abbigliamento. Steso su una superficie chiara con le pieghe sistemate, o indossato (con il volto fuori dall'inquadratura se non si vuole comparire), o appeso su una gruccia davanti a una parete; il capo stirato; le foto di fronte, retro, etichetta, dettaglio del tessuto, eventuali difetti; le misure a terra con il metro visibile per i capi in cui la taglia inganna.
Scarpe. Pulite, con i lacci sistemati, di profilo, dall'alto, la suola (che mostra l'usura), l'interno con la taglia, i dettagli.
Elettronica. Pulita dalle impronte, accesa, con gli accessori disposti; i dettagli delle porte e dei graffi; il numero di serie per gli oggetti di valore.
Mobili e oggetti grandi. Nel loro spazio con l'ambiente ordinato, da più angoli, i dettagli delle finiture e dei segni di usura, il metro per le dimensioni.
Gioielli e piccoli oggetti. Da vicino con la modalità macro, su sfondo neutro o su un tessuto, con un riferimento di scala; la luce laterale che mostra i riflessi; indossati per dare l'idea.
Libri e supporti. Copertina, retro con il codice, dorso, pagine interne per mostrare le condizioni.
Prodotti fatti a mano ed e-commerce. Coerenza: stesso sfondo, stessa luce, stesso stile per tutto il catalogo; foto su fondo bianco per le schede e foto ambientate per il racconto.
Le impostazioni dello smartphone
Pulire la lente prima (le impronte fanno le foto velate). Usare la fotocamera principale, non lo zoom digitale che degrada; avvicinarsi invece di zoomare. Toccare lo schermo sul prodotto per mettere a fuoco e regolare l'esposizione, trascinando il cursore se l'immagine è troppo chiara o scura. Attivare la griglia per tenere le linee dritte e il prodotto centrato. Tenere il telefono fermo, con i gomiti appoggiati o un piccolo treppiede, e usare il timer per evitare il mosso. Scattare in orizzontale o verticale secondo la piattaforma (Vinted e i social verticale o quadrato, i siti spesso quadrato o orizzontale). Disattivare i filtri e le modalità "bellezza" che alterano i colori. Scattare molte foto e scegliere dopo.
Il ritocco onesto
Le app gratuite degli smartphone e quelle di fotoritocco consentono in un minuto le correzioni che servono: raddrizzare e ritagliare, alzare leggermente la luminosità se la foto è scura, correggere il bilanciamento del bianco se tende al giallo o al blu (il bianco deve essere bianco), aumentare di poco il contrasto e la nitidezza, uniformare le foto dello stesso annuncio.
Ciò che non si fa: alterare i colori del prodotto (l'acquirente riceve un rosso diverso da quello visto e lo restituisce), rimuovere i difetti, cambiare le proporzioni, applicare filtri che rendono tutto irreale. Il ritocco corregge la foto, non il prodotto. Per le vendite ai consumatori le immagini ingannevoli sono anche una pratica scorretta.
Le regole delle piattaforme
Ogni piattaforma ha requisiti che conviene conoscere. I marketplace generalisti per il nuovo richiedono di norma una foto principale su fondo bianco puro con il prodotto che occupa gran parte dell'immagine, senza testi né loghi, e vietano le immagini con filigrane; le piattaforme dell'usato accettano foto ambientate e ne consentono molte; i social premiano i formati verticali e quadrati; gli e-commerce propri hanno bisogno di immagini della stessa dimensione e proporzione per un catalogo ordinato. Le foto prese da internet non si usano: violano i diritti d'autore, non mostrano l'oggetto reale e le piattaforme le riconoscono.
Gli errori che fanno perdere vendite
- La foto scura o gialla scattata la sera con il flash o la luce della cucina.
- Lo sfondo pieno di oggetti, disordine e vita quotidiana.
- Una sola foto, o due, per un oggetto che richiede dettagli.
- I difetti nascosti, che tornano come resi.
- Il prodotto sporco, spiegazzato, con le impronte.
- Lo zoom digitale, che rende tutto sgranato.
- I filtri che cambiano i colori.
- Le foto storte, non centrate, con parti tagliate.
- Le foto di stock o del produttore al posto delle proprie: chi compra usato vuole vedere quel pezzo.
Il flusso di lavoro in venti minuti
Una mattina di luce, una parete chiara, un cartoncino da riflettore, i prodotti puliti e sistemati in fila. Per ogni prodotto: la principale, tre-quattro viste, due-tre dettagli, i difetti, la scala se serve. Cinque minuti a prodotto, dieci prodotti in un'ora, tutte le foto raddrizzate e uniformate in dieci minuti con l'app. Il catalogo di un armadio o di un piccolo negozio si fotografa in una mattina, e vende per mesi.
In sintesi
Per fotografare prodotti con lo smartphone e vendere di più contano, nell'ordine, la luce (naturale, di lato, da una finestra senza sole diretto, con un cartoncino bianco che schiarisce le ombre, mai il flash), lo sfondo (neutro e pulito, più una o due foto ambientate nel contesto d'uso), e il set di foto che ogni annuncio deve avere: la principale frontale e centrata, le viste, i dettagli con etichette e finiture, i difetti da vicino, la scala, gli accessori, il prodotto in funzione, da cinque a dieci in totale. Ogni tipo di prodotto ha le sue inquadrature; lo smartphone si usa con la lente pulita, la fotocamera principale, la messa a fuoco sul prodotto, la griglia, fermo e senza filtri.
Il ritocco corregge luce, colori e inclinazione e non tocca il prodotto né i difetti, perché la foto ingannevole è un reso e, per chi vende a consumatori, una pratica scorretta; le foto sono sempre proprie e rispettano i requisiti della piattaforma. Con una mattina di luce e un metodo, un catalogo si fotografa in un'ora e vende per mesi.