Vendere su Subito.it in sicurezza: le truffe più comuni e come evitarle
Subito è il mercato degli annunci più grande d'Italia, e il posto dove si vende tutto ciò che non conviene spedire: mobili, elettrodomestici, biciclette, attrezzatura, auto. È gratuito, immediato, locale. Ed è anche il luogo in cui chi vende incontra prima o poi un tentativo di truffa, perché la libertà che lo rende utile (contatto diretto tra privati, pagamenti e consegne decisi dalle parti) è la stessa che i truffatori sfruttano. Le truffe hanno forme ricorrenti, e chi le conosce le riconosce al secondo messaggio.
Questo articolo spiega come funziona Subito per chi vende, le truffe più comuni contro i venditori con il meccanismo di ciascuna, le regole di sicurezza per i pagamenti e per la consegna a mano, come usare il servizio di pagamento e spedizione protetto, come scrivere un annuncio che vende e cosa fare se si è caduti in una truffa.
Come funziona per chi vende
Si pubblica un annuncio gratuito con foto, titolo, descrizione, prezzo e zona; gli interessati scrivono attraverso la messaggistica della piattaforma o, se il venditore lo consente, telefonano; si concorda la vendita, con consegna a mano oppure con il servizio di spedizione e pagamento protetto integrato. Gli annunci base sono gratuiti; le opzioni a pagamento aumentano la visibilità. Per le attività esiste un profilo dedicato alle imprese.
Il servizio integrato di pagamento e spedizione permette di vendere a distanza in sicurezza: l'acquirente paga alla piattaforma, il venditore riceve l'etichetta e spedisce, il denaro viene rilasciato dopo la consegna e il controllo dell'acquirente. Per le vendite a distanza è la sola forma sicura; tutto ciò che avviene fuori (bonifici, ricariche, link) è dove le truffe vivono.
Le truffe più comuni contro i venditori
Il finto corriere
È la truffa più diffusa. Un "acquirente" si dice interessato, non tratta sul prezzo, e propone di pagare e ritirare tramite un corriere che "gestisce anche il pagamento". Arriva un link, spesso via WhatsApp o SMS, a una pagina che imita un corriere o un servizio di pagamento noto, in cui il venditore deve inserire i dati della propria carta "per ricevere il pagamento". Il venditore inserisce i dati, e la carta viene svuotata, spesso con un'operazione autorizzata attraverso il codice che la banca invia e che il venditore, guidato dal truffatore, digita.
Il meccanismo da ricordare: per ricevere denaro non si inseriscono mai i dati della propria carta. Chi riceve un pagamento fornisce al massimo un IBAN, e nessun corriere gestisce pagamenti per conto degli acquirenti di Subito.
Il finto PayPal
L'acquirente propone di pagare con PayPal e invia un'e-mail che sembra la conferma del pagamento, "in attesa" della comunicazione del codice di tracciamento della spedizione, oppure con un importo "bloccato" che si sbloccherà dopo la spedizione. L'e-mail è falsa: sul conto PayPal reale non è arrivato nulla. Il venditore spedisce, il pacco parte, il pagamento non esiste.
Il meccanismo: il denaro è arrivato solo quando è visibile dentro il conto reale (l'app o il sito di PayPal, il conto corrente), non in un'e-mail. PayPal non blocca pagamenti in attesa di codici di tracciamento.
Il sovrapprezzo da restituire
L'acquirente paga (o dice di aver pagato) più del prezzo richiesto, "per errore" o "per le spese del corriere", e chiede al venditore di restituire l'eccedenza con un bonifico o una ricarica. Il pagamento originale è falso o verrà revocato; il rimborso del venditore è vero.
Il meccanismo: non si restituisce mai denaro a chi ha "pagato troppo" prima che il pagamento originale sia definitivo sul proprio conto, e un acquirente vero che sbaglia importo aspetta.
Lo spostamento fuori dalla piattaforma
Il primo messaggio chiede di continuare su WhatsApp, Telegram o e-mail. Fuori dalla messaggistica di Subito non ci sono tracce, non ci sono filtri e non ci sono le protezioni della piattaforma: è il passo che precede tutte le altre truffe. Un acquirente vero può preferire il telefono per accordarsi sulla consegna, ma la richiesta di spostarsi subito, prima di qualunque accordo, è un segnale.
L'acquirente lontano che non vede l'oggetto
Chi compra un divano o un'auto senza chiederne nulla, senza trattare, da un'altra regione, con fretta e con un pagamento "sicuro" tramite terzi, non è un acquirente: è l'inizio di una delle truffe sopra.
La ricarica al venditore
Nella versione contro i venditori, l'acquirente chiede una piccola somma "di garanzia" o "per prenotare il corriere", da versare su una carta prepagata: un venditore che paga per vendere ha già perso.
Il phishing dell'account
Messaggi che sembrano di Subito, con link a pagine che chiedono di "verificare l'account" inserendo credenziali o dati di pagamento: servono a rubare l'account per pubblicare annunci truffa a nome del venditore. Subito non chiede dati di pagamento via messaggio.
Le regole di sicurezza per i pagamenti
Cinque regole che, applicate insieme, azzerano quasi tutte le truffe.
- Solo i pagamenti previsti. Per le vendite a distanza, il servizio integrato di pagamento e spedizione della piattaforma; per la consegna a mano, contanti (con la verifica delle banconote) o un bonifico istantaneo verificato sul proprio conto davanti all'acquirente. Niente ricariche, niente link, niente "corrieri che pagano".
- Mai i dati della carta per ricevere. In nessun caso, su nessuna pagina, per nessun motivo.
- Il denaro è arrivato quando è sul conto. Non in un'e-mail, non in uno screenshot, non in un messaggio.
- Si spedisce solo dopo. Dopo che il pagamento è definitivo, attraverso il servizio integrato o con il denaro sul conto.
- Tutto dentro la piattaforma. Messaggi, accordi, pagamento: le tracce proteggono, e i truffatori le evitano.
La consegna a mano in sicurezza
La consegna a mano è il modo più sicuro di vendere su Subito, e ha regole proprie.
Il luogo. Pubblico e frequentato per gli oggetti trasportabili: davanti a un bar, in una piazza, fuori da una stazione, di giorno. Per i mobili e gli elettrodomestici da ritirare a casa, con qualcuno presente e con l'oggetto già spostato vicino all'ingresso, senza far girare estranei per la casa.
Il pagamento. Contanti contati e controllati (le banconote da 50 e 100 euro si verificano con la penna o con i segni di sicurezza) oppure bonifico istantaneo con la conferma verificata sul proprio conto prima di consegnare, non su quello dell'acquirente.
La prova. Per gli oggetti di valore (elettronica, biciclette), una ricevuta semplice firmata da entrambi con data, oggetto, numero di serie e prezzo, che protegge il venditore da contestazioni successive.
La propria sicurezza. Per appuntamenti con sconosciuti a casa, una seconda persona presente; per oggetti di valore, l'incontro in luoghi con telecamere.
L'annuncio che vende (e che scoraggia i truffatori)
Un buon annuncio riduce anche i tentativi di truffa, perché i truffatori cercano venditori inesperti.
Foto in luce naturale, con l'oggetto intero e i dettagli, i difetti mostrati; un titolo con marca, modello e caratteristica; una descrizione con misure, condizioni, motivo della vendita, cosa è incluso; un prezzo preso dal venduto della piattaforma, con margine per la trattativa; e una riga chiara sulle modalità: "consegna a mano a [zona], pagamento in contanti o con il servizio protetto di Subito, no spedizioni fuori dal servizio, no corrieri esterni". La riga scoraggia in partenza chi cercava un'altra strada.
Rispondere in fretta, essere disponibili per due-tre orari di visita, e ribassare dopo due settimane gli oggetti fermi completa la vendita.
Se sei caduto in una truffa
Contatta subito la banca. Se hai inserito i dati della carta, bloccala e chiedi il rimborso delle operazioni non riconosciute (le operazioni autorizzate con il codice sono più difficili da contestare, ma va tentato subito); se hai fatto un bonifico, chiedi il richiamo. Le ore contano.
Conserva tutto. Messaggi, numeri, e-mail, link, screenshot, tracciamento della spedizione se hai spedito.
Denuncia alla Polizia Postale, anche online, o presso qualunque ufficio di polizia: serve alla banca e alle indagini.
Segnala l'utente e l'annuncio alla piattaforma con lo strumento dedicato.
Cambia le credenziali di Subito, dell'e-mail e degli account collegati se hai cliccato link o inserito dati.
Ignora chi ti contatta offrendo di recuperare i soldi in cambio di un anticipo.
Il fisco
Vendere su Subito i propri oggetti usati non è un'attività e non si tassa, senza limiti di quantità e senza partita IVA. Le piattaforme comunicano i dati dei venditori all'Agenzia delle Entrate sopra 30 vendite o 2.000 euro l'anno con la direttiva DAC7, senza che l'usato personale diventi tassabile. Comprare per rivendere con continuità è commercio, con partita IVA e regole; per le attività Subito prevede il profilo dedicato alle imprese.
In sintesi
Su Subito si vende gratis, a mano o con il servizio integrato di pagamento e spedizione, e le truffe contro i venditori hanno forme riconoscibili: il finto corriere con il link dove inserire la carta "per ricevere", il finto PayPal con l'e-mail in attesa del codice di spedizione, il sovrapprezzo da restituire, lo spostamento immediato su WhatsApp, l'acquirente lontano che compra senza vedere, la ricarica di garanzia, il phishing dell'account. Si evitano con cinque regole: solo i pagamenti previsti, mai i dati della carta per ricevere, il denaro è arrivato quando è sul conto, si spedisce dopo, tutto dentro la piattaforma.
La consegna a mano si fa in luogo pubblico o con qualcuno presente, con contanti verificati o bonifico istantaneo controllato sul proprio conto, e con una ricevuta per gli oggetti di valore; l'annuncio con modalità chiare scoraggia i truffatori in partenza. Chi è caduto ha ore per agire con la banca, denuncia e segnala. L'usato personale non si tassa, e la piattaforma comunica i dati sopra le soglie senza cambiarne la natura.