Programma Affiliazione Amazon: come funziona, commissioni per categoria e regole da non violare
Il Programma Affiliazione Amazon è il primo programma a cui quasi tutti si iscrivono, per ragioni buone (il catalogo contiene tutto, la fiducia del pubblico nel marchio fa convertire, l'iscrizione è semplice) e con aspettative spesso sbagliate (le commissioni sono tra le più basse del settore, il cookie tra i più brevi, le regole tra le più severe). È anche il programma con il maggior numero di account chiusi, per violazioni che l'affiliato non sapeva di commettere. Questo articolo lo spiega per intero: come funziona, quanto paga per categoria, come si viene pagati, e soprattutto le regole che fanno perdere l'account e le commissioni.
Si spiegano l'iscrizione e la prova dei primi 180 giorni, il tracciamento (il cookie di 24 ore e l'estensione a 90 giorni per il carrello, la sovrascrittura), le commissioni per categoria con la tabella in vigore e la differenza tra acquisti diretti e indiretti, i bounty sui servizi, i report e i pagamenti, le regole da non violare (le dodici più frequenti), la dichiarazione obbligatoria, e per chi il programma conviene e per chi no.
L'iscrizione e la prova dei 180 giorni
Ci si iscrive al Programma Affiliazione (Amazon Associates) con un account Amazon, indicando i propri siti e canali (il sito, il canale video, i profili social, l'app), che devono esistere, avere contenuti e rispettare le politiche del programma; i canali non dichiarati non possono ospitare i link. L'account viene attivato subito con uno stato provvisorio: nei primi 180 giorni l'affiliato deve generare almeno tre vendite qualificate (da persone diverse da sé e dai propri familiari), altrimenti l'account viene chiuso; al raggiungimento delle tre vendite Amazon esamina i canali e approva definitivamente (o rifiuta, se i contenuti o i canali non sono conformi).
L'iscrizione richiede i dati fiscali (il codice fiscale, l'eventuale partita IVA, la residenza) e il metodo di pagamento; l'affiliato italiano opera con il programma di Amazon.it, e può aderire ai programmi degli altri paesi separatamente o usare gli strumenti di reindirizzamento internazionale che il programma offre.
Il tracciamento: 24 ore e 90 giorni
Il link di Amazon contiene il tag dell'affiliato (l'identificativo, con la possibilità di crearne diversi per canale). Al clic si apre una finestra di 24 ore: gli acquisti idonei completati entro quel periodo sono attribuiti all'affiliato. Se entro le 24 ore il visitatore aggiunge un prodotto al carrello senza comprarlo, per quel prodotto la finestra si estende a 90 giorni: se lo compra entro 90 giorni, la commissione matura. Un nuovo clic su un link di un altro affiliato sovrascrive l'attribuzione (l'ultimo clic). L'attribuzione vale per gli acquisti idonei: i prodotti venduti su Amazon.it nelle categorie pagate, con esclusioni (le carte regalo, alcuni servizi, gli acquisti in altri paesi senza reindirizzamento, gli acquisti dell'affiliato e dei suoi familiari).
Il cookie di 24 ore è il limite più discusso del programma: i prodotti che si comprano dopo giorni di riflessione perdono la commissione se il visitatore non li mette nel carrello. L'affiliato lo compensa spingendo il visitatore a decidere o a mettere nel carrello ("aggiungi al carrello per bloccare il prezzo" è una tecnica lecita se onesta) e diversificando con programmi a cookie lungo.
Le commissioni per categoria
Amazon paga una percentuale sul prezzo di vendita (non di listino) che dipende dalla categoria del prodotto acquistato, non del prodotto linkato: chi linka un libro e vede il visitatore comprare una lavatrice riceve la percentuale della lavatrice. La tabella è pubblicata nel Centro Affiliati come "Tabella delle commissioni pubblicitarie standard" e cambia nel tempo senza preavviso obbligatorio: i valori vanno letti lì, e quelli che seguono sono la struttura in vigore nel 2026 riportata dalle fonti di settore, da verificare prima di ogni conto.
| Fascia | Categorie tipiche |
|---|---|
| Alta (intorno al 6–10%, con valori più alti in alcune fonti per gli acquisti diretti di moda) | Moda e accessori, scarpe, borse, orologi, prodotti a marchio Amazon nella moda, lusso |
| Media (intorno al 5%) | Libri e Kindle, musica, casa, cucina e sala da pranzo, mobili, fai da te e utensili, gioielli, auto e moto, handmade |
| Medio-bassa (intorno al 4%) | Bellezza, cura della persona, valigeria, sport e fitness |
| Standard (3%) | Tutte le categorie non elencate |
| Bassa (intorno al 2,5%) | Grandi elettrodomestici, elettronica mobile, dispositivi Fire TV |
| Minima (1%) | Alimentari e dispensa, console e videogiochi |
| Zero | Carte regalo, app, vino, alcuni servizi |
Due distinzioni che la tabella fa e che pesano. Acquisti diretti e indiretti: in alcune categorie la percentuale è più alta se il visitatore compra il prodotto linkato (diretto) e più bassa se compra un altro prodotto della categoria (indiretto). I prodotti venduti da terzi sul marketplace sono idonei come quelli venduti da Amazon, con le stesse percentuali di categoria, salvo esclusioni.
La conseguenza per la scelta della nicchia: il sito di elettronica lavora al 2,5–3%, quello di moda al 6% e oltre, quello di libri e casa al 5%; a parità di traffico e conversione, la categoria decide il fatturato più del contenuto.
I bounty: gli importi fissi sui servizi
Oltre alle percentuali, Amazon paga importi fissi (bounty) per le iscrizioni ai propri servizi attraverso il link dell'affiliato: la prova gratuita di Prime, l'iscrizione ad Audible, a Kindle Unlimited, a Amazon Music, la registrazione a Business, e altri secondo il periodo, con importi da pochi euro a una decina e più per iscrizione e con condizioni (la prova completata, il primo pagamento). Per i siti con pubblico ampio i bounty sono una voce rilevante; le regole vietano di promuoverli con incentivi o affermazioni non consentite, e gli importi cambiano.
I report e i pagamenti
Il Centro Affiliati mostra i clic, gli ordini (gli articoli ordinati), gli articoli spediti (quando la commissione matura), i resi, le commissioni per periodo, per tag e per prodotto, con l'esportazione. Le commissioni maturano alla spedizione, si consolidano dopo il periodo di reso e vengono pagate circa 60 giorni dopo la fine del mese in cui sono maturate (le commissioni di gennaio arrivano a fine marzo), al superamento della soglia minima che dipende dal metodo: il bonifico ha una soglia bassa, il buono regalo Amazon anch'esso, l'assegno una soglia più alta e costi. Il pagamento arriva con la documentazione fiscale (Amazon EU opera come società estera: le commissioni si dichiarano con le regole dell'articolo del cluster sul fisco delle affiliazioni).
Le regole da non violare
Le politiche del programma, aggiornate periodicamente, sono lunghe e dettagliate; le violazioni che chiudono più account sono dodici.
- Non dichiarare di essere affiliati: la dicitura obbligatoria (nella forma indicata dal programma, del tipo "in qualità di affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei") deve essere visibile sul sito e nei contenuti che contengono i link.
- Usare i link in e-mail, newsletter, PDF, ebook, messaggi privati e altri contenuti offline o non pubblici: i link Amazon si usano solo sui siti e sui canali online dichiarati e approvati; nelle newsletter si può linkare il proprio contenuto che contiene i link, non il prodotto direttamente.
- Mascherare o offuscare i link in modo che non sia riconoscibile che portano ad Amazon (gli accorciatori che nascondono la destinazione, i redirect ingannevoli). L'accorciatore ufficiale del programma è consentito.
- Mostrare prezzi copiati a mano o non aggiornati: i prezzi si mostrano solo attraverso le API, con l'avviso che possono cambiare, perché il prezzo sbagliato è una pratica scorretta verso il cliente.
- Incentivare i clic o gli acquisti ("clicca qui per sostenermi", i cashback, i concorsi legati ai link): vietato.
- Comprare con il proprio link, far comprare a familiari e conviventi, o usare i link per acquisti propri: l'account viene chiuso.
- Fare pubblicità a pagamento con i marchi Amazon (le campagne sui motori di ricerca con le parole "Amazon" e i nomi dei suoi prodotti, i link diretti dagli annunci): vietato.
- Usare immagini e contenuti di Amazon fuori dagli strumenti forniti (le foto scaricate dalle pagine dei prodotti, le recensioni dei clienti copiate): violazione del copyright e delle regole.
- Usare il nome Amazon nel dominio, nel nome del canale, nei profili in modo da sembrare ufficiali.
- Pubblicare contenuti non conformi: violenti, sessuali, ingannevoli, che promuovono attività illegali, o siti senza contenuti originali.
- Canali non dichiarati: pubblicare i link su un sito o un profilo non inserito nell'account.
- Traffico non conforme: i bot, i clic automatici, il traffico comprato non dichiarato, i pop-up.
Le violazioni comportano la chiusura dell'account con la perdita delle commissioni non ancora pagate, e la difficoltà di essere riammessi. Le politiche vanno lette all'iscrizione e rilette ai cambiamenti, che Amazon comunica nel Centro Affiliati.
La dichiarazione
Oltre alla dicitura richiesta dal programma, in Italia vale la regola generale: la natura commerciale dei link va resa riconoscibile prima dei link, in ogni contenuto, per le linee guida dell'AGCM e dell'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria. La dicitura Amazon nel piè di pagina non basta da sola: serve l'avviso nel contenuto, all'inizio o accanto ai link ("questo articolo contiene link di affiliazione: se compri attraverso questi link riceviamo una commissione, senza costi per te").
Per chi conviene e per chi no
Conviene a chi ha un pubblico che compra prodotti fisici di uso comune (casa, cucina, libri, moda, fai da te, sport), che vuole un catalogo infinito con la conversione alta che il marchio garantisce, e che sa di lavorare con commissioni basse compensate dal volume e dagli acquisti indiretti (il visitatore arrivato per un libro che compra anche altro). È il programma giusto per iniziare, per la semplicità, e per i siti di recensioni e guide generaliste.
Non conviene come unico programma a chi promuove prodotti costosi a decisione lunga (il cookie di 24 ore perde gli acquisti ritardati), a chi lavora nell'elettronica (il 2,5–3% su prodotti che si confrontano per giorni), a chi ha un pubblico che compra software e formazione (i programmi diretti pagano il 20–50% con cookie lunghi), e a chi vuole usare newsletter e messaggi come canale principale (vietato). Per questi il programma Amazon è un complemento, non la base.
In sintesi
Il Programma Affiliazione Amazon si attiva con un account e i canali dichiarati, con la prova dei 180 giorni in cui servono tre vendite qualificate da persone diverse da sé pena la chiusura; traccia con un cookie di 24 ore esteso a 90 giorni per i prodotti messi nel carrello, con l'ultimo clic che sovrascrive; paga una percentuale sul prezzo di vendita secondo la categoria del prodotto comprato (intorno al 6–10% moda e lusso, 5% libri e casa, 4% bellezza e sport, 3% standard, 2,5% grandi elettrodomestici ed elettronica, 1% alimentari e videogiochi, zero carte regalo), con distinzione tra acquisti diretti e indiretti e con la tabella che cambia e va letta nel Centro Affiliati; paga bounty fissi sulle iscrizioni ai servizi; paga circa 60 giorni dopo la fine del mese, al superamento della soglia.
Le dodici violazioni che chiudono l'account e fanno perdere le commissioni: non dichiarare, usare i link in e-mail, PDF e messaggi, mascherare i link, mostrare prezzi fuori dalle API, incentivare clic e acquisti, comprare con il proprio link, fare pubblicità a pagamento sui marchi Amazon, usare immagini e contenuti di Amazon, usare il nome nel dominio, contenuti non conformi, canali non dichiarati, traffico non conforme; in Italia serve anche l'avviso nel contenuto prima dei link. Conviene per i prodotti fisici di uso comune e per iniziare; non basta da solo per i prodotti a decisione lunga, l'elettronica, i software e la formazione e per chi usa newsletter e messaggi; si usa per la copertura accanto ai programmi diretti e ricorrenti.