Tracciamento e analisi: misurare clic, conversioni ed EPC
L'affiliazione è l'attività editoriale più misurabile che esista: ogni clic è registrato, ogni vendita attribuita, ogni commissione riportata con la data. Eppure la maggioranza degli affiliati guarda un solo numero (il totale delle commissioni del mese) e non sa rispondere alla domanda che decide tutto: quale pagina, quale link, quale programma ha prodotto quel totale. Chi misura sposta il lavoro dove rende, corregge le pagine che non convertono, scopre i programmi che pagano meno di quanto promettono; chi non misura pubblica a caso e attribuisce alla fortuna ciò che è metodo. Questo articolo dà il sistema di misura minimo di un affiliato, con gli strumenti gratuiti che bastano.
Si spiegano le sei metriche che contano e le formule, i tre strumenti (i report dei programmi, l'analisi del sito, il foglio di calcolo), i parametri personalizzati sui link (il modo di sapere cosa converte), il foglio mensile per pagina e per programma, l'EPC come metrica di decisione, la diagnosi dei problemi con i numeri (i sei casi tipici), la lettura dei report dei programmi (in attesa, confermato, stornato), la revisione mensile e quella trimestrale, e gli errori di misura.
Le sei metriche che contano
- Le visite alle pagine commerciali (non al sito intero): il traffico che può produrre commissioni. Fonte: l'analisi del sito e lo strumento del motore di ricerca per i siti.
- Il tasso di clic sui link di affiliazione (CTR): i clic sui link diviso le visite alla pagina; il 5–15% è normale nelle pagine commerciali, sotto il 3% la pagina ha un problema. Fonte: i report del programma (i clic per parametro) diviso le visite.
- Il tasso di conversione (CR): le vendite confermate diviso i clic; il 2–5% sui prodotti fisici, l'1–3% sui prodotti a decisione lunga, il 3–8% sulle offerte. Fonte: i report del programma.
- Il valore medio dell'ordine (AOV) e la commissione media: dai report.
- Il tasso di storno: le vendite annullate e rese diviso le registrate; il 5–15% è normale, oltre il 20–25% (moda, corsi con garanzia) va tenuto nel conto.
- L'EPC (earnings per click): le commissioni confermate diviso i clic; la metrica che confronta programmi, pagine e canali sullo stesso traffico, e la base di ogni decisione.
Le formule si legano: commissioni = visite × CTR × CR × AOV × commissione % × (1 − storno), e EPC = CR × AOV × commissione % × (1 − storno). Chi conosce i propri valori sa dove intervenire: il CTR basso è un problema di pagina, il CR basso di programma o di pubblico, l'AOV basso di prodotti scelti, lo storno alto di categoria o di aspettative create.
I tre strumenti
I report dei programmi e dei network. La fonte dei clic, delle conversioni (in attesa, confermate, stornate), delle commissioni e dei parametri personalizzati; con l'esportazione in CSV per il foglio. Ogni programma ha il proprio pannello, e i network unificano i propri programmi.
L'analisi del sito. Lo strumento di statistiche (con le regole sui cookie del cluster: le statistiche minimizzate) per le visite alle pagine e le fonti, e lo strumento del motore di ricerca per i siti per i clic organici, le posizioni e le ricerche che portano alle pagine. Con la possibilità di tracciare i clic in uscita sui link di affiliazione come eventi, che dà il CTR per pagina senza aspettare i report dei programmi.
Il foglio di calcolo. Il luogo in cui i due mondi si incontrano: una riga per pagina commerciale con visite, clic, conversioni, commissioni e EPC del mese; una riga per programma con gli stessi numeri; e i totali. Un foglio, aggiornato una volta al mese in un'ora, è il sistema di misura di un affiliato per i primi anni; gli strumenti a pagamento che aggregano i programmi arrivano quando i programmi sono più di dieci.
I parametri personalizzati sui link
Il singolo intervento che cambia la qualità della misura: ogni link di affiliazione porta un parametro (il "sub ID", il "tracking ID" di Amazon, il "clickref" dei network) che identifica il contenuto e la posizione del link, e che compare nei report accanto a ogni clic e a ogni conversione. Lo schema: contenuto_posizione (per esempio recensione-macchina-x_tabella, guida-migliori-2026_bottone-alto, newsletter-12_link1), con un vocabolario fisso deciso una volta. Con i parametri l'affiliato sa che la tabella converte il triplo del bottone in alto, che una recensione produce vendite e un'altra solo clic, che la newsletter converte più del blog; senza, ha un totale e nessuna informazione. Amazon consente decine di tracking ID per account; i network un parametro libero per link.
Il foglio mensile
| Pagina | Visite | Clic | CTR | Conversioni confermate | CR | Commissioni | EPC | Nota |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Recensione macchina X | 2.400 | 264 | 11% | 9 | 3,4% | 97 € | 0,37 € | La tabella produce il 60% dei clic |
| Guida migliori 2026 | 5.100 | 357 | 7% | 8 | 2,2% | 71 € | 0,20 € | Molti clic, pochi acquisti: rivedere i prodotti in cima |
| Confronto X vs Y | 900 | 135 | 15% | 6 | 4,4% | 84 € | 0,62 € | Il contenuto con l'EPC migliore: espandere |
| Come funziona (informativa) | 6.800 | 136 | 2% | 2 | 1,5% | 14 € | 0,10 € | Aggiungere il link alla guida commerciale |
E la stessa tabella per programma (il marketplace, il programma diretto, il ricorrente), con l'EPC che dice dove spostare i link quando lo stesso prodotto è disponibile su più programmi. Un'ora al mese per compilarlo, con l'esportazione dei report e le visite dello strumento di analisi.
L'EPC come metrica di decisione
L'EPC risponde a tre domande. Quale programma usare per un prodotto disponibile su più programmi: quello con l'EPC più alto sui propri clic (spesso non quello con la commissione più alta: il marketplace con il 3% e la conversione del 5% batte il diretto con il 8% e l'1%). Quale pagina espandere, aggiornare o accorpare: le pagine con EPC alto meritano più contenuto e più link interni; quelle con molti clic e EPC basso hanno prodotti o link sbagliati; quelle con EPC zero dopo un anno si accorpano o si rimuovono. Quale canale alimentare: la newsletter, il video, il sito confrontati sull'EPC dei propri clic. L'EPC si calcola sui confermati, non sugli in attesa, e su periodi abbastanza lunghi (un trimestre) per non essere ingannati dalle oscillazioni di pochi acquisti.
La diagnosi con i numeri
Molte visite, pochi clic (CTR sotto il 3%). La pagina non convince o i link sono nel posto sbagliato: la prova d'uso manca, la tabella non c'è, i link sono in fondo o dicono "clicca qui". Si interviene sulla pagina.
Molti clic, poche conversioni (CR sotto l'1%). Il programma converte male (la pagina di destinazione, il prezzo, il processo), il cookie è troppo breve per il prodotto, o il pubblico non è in fase d'acquisto (la pagina informativa con i link). Si cambia programma o si spostano i link nelle pagine commerciali.
Conversioni che spariscono (storno sopra il 25%). La categoria (moda, corsi con garanzia) o le aspettative create dalla pagina (il prodotto descritto meglio di com'è, i difetti omessi): si aggiungono i difetti e il "per chi no".
Commissioni in calo con traffico stabile. Il programma ha cambiato le percentuali (si legge la comunicazione e si confronta la tabella), o i link sono rotti (il controllo mensile), o un concorrente prende l'ultimo clic (i coupon).
Traffico in calo. Le posizioni (lo strumento del motore di ricerca), i contenuti datati, un aggiornamento dei sistemi di ricerca: si aggiornano le pagine con EPC alto per prime.
Tutto sembra bene e le commissioni non arrivano. Le conversioni sono in attesa (i tempi di validazione), la soglia di pagamento non è raggiunta, o i link hanno perso il parametro e le vendite sono attribuite senza dettaglio: si controllano i report e i link.
La lettura dei report dei programmi
Le conversioni hanno tre stati. In attesa (pending): registrate ma non validate; non sono denaro, e nei viaggi restano tali per mesi. Confermate (approved): validate e pagabili al superamento della soglia; il numero su cui si calcola l'EPC. Stornate (declined, reversed): annullate per reso, frode, non conformità, con una motivazione che i network mostrano e che va letta (uno storno per "cliente esistente" o per "canale non consentito" è un'informazione sulle regole). I report mostrano anche i clic non validi (bot, doppi, da paesi non coperti), che riducono il CTR reale. Il pagamento compare in una sezione propria, con la data e l'importo, e va riconciliato con il conto e con le fatture emesse (per chi ha la partita IVA).
La revisione mensile e quella trimestrale
Mensile, un'ora: il foglio aggiornato, i link rotti controllati (gli strumenti lo automatizzano), le pagine con CTR sotto il 3% segnate, le conversioni stornate lette, i pagamenti riconciliati.
Trimestrale, mezza giornata: l'EPC per programma e per pagina sul trimestre, le decisioni (i programmi da abbandonare o da aggiungere, le pagine da espandere, accorpare o rimuovere, i link da spostare), la verifica delle tabelle delle commissioni dei programmi (che cambiano), la lettura delle posizioni per le pagine tra la quinta e la quindicesima (le più vicine al traffico), e il piano dei contenuti del trimestre successivo costruito sulle ricerche commerciali che i dati indicano.
Gli errori di misura
Guardare il totale e non il dettaglio. Calcolare l'EPC sugli in attesa. Confrontare programmi su periodi di pochi giorni. Non usare i parametri (e non sapere cosa converte). Misurare le posizioni invece dei clic e delle commissioni. Contare le visite al sito invece che alle pagine commerciali. Ignorare gli storni e le loro motivazioni. Non riconciliare i pagamenti con i report. Cambiare pagina, link e programma insieme (e non sapere cosa ha funzionato). E l'errore che precede tutti: non misurare per i primi sei mesi "perché tanto non c'è nulla da misurare": i primi sei mesi producono i dati che dicono se il metodo funziona prima che il reddito lo mostri.
In sintesi
Un affiliato misura sei cose: le visite alle pagine commerciali, il tasso di clic sui link (5–15% normale, sotto il 3% problema di pagina), il tasso di conversione (2–5% fisici, 1–3% decisione lunga), il valore medio dell'ordine e la commissione, lo storno (5–15% normale, oltre il 25% aspettative sbagliate) e l'EPC (commissioni confermate diviso clic), legate dalla formula commissioni = visite × CTR × CR × AOV × commissione × (1 − storno). Bastano tre strumenti (i report dei programmi con l'esportazione, l'analisi del sito e dello strumento del motore di ricerca con i clic in uscita tracciati, un foglio di calcolo aggiornato un'ora al mese) e un intervento decisivo: i parametri personalizzati su ogni link, con lo schema contenuto e posizione, che dicono quale pagina, quale tabella o bottone e quale canale converte.
Il foglio mensile per pagina e per programma con l'EPC decide quale programma usare per un prodotto (spesso non quello con la commissione più alta), quale pagina espandere o accorpare e quale canale alimentare, calcolato sui confermati e su un trimestre; i numeri diagnosticano i problemi (CTR basso: la pagina; CR basso: il programma o il pubblico; storni alti: le aspettative; commissioni in calo con traffico stabile: le tabelle o i link rotti; nulla che arriva: gli in attesa, la soglia, i parametri persi). I report hanno conversioni in attesa, confermate e stornate con le motivazioni da leggere; la revisione è mensile in un'ora e trimestrale in mezza giornata con le decisioni; gli errori sono il totale senza dettaglio, l'EPC sugli in attesa, i periodi brevi, i parametri assenti, le posizioni al posto delle commissioni, e il non misurare nei primi sei mesi, quando i dati dicono se il metodo funziona prima del reddito.