Network marketing conviene? Per chi sì, per chi no e come capirlo prima di iniziare

"Conviene?" è la domanda giusta, e ha una risposta che dipende da chi la fa: il network marketing conviene a alcune persone in alcune situazioni con alcuni obiettivi, e non conviene ad altre, e la convenienza si calcola prima di iniziare con un conto che confronta ciò che si mette (le ore per tre anni) con ciò che si ottiene (i numeri realistici del cluster) e con le alternative per le stesse ore.

Questo articolo dà il conto su tre anni con i numeri, il confronto con le alternative per le stesse ore, i profili per cui il network marketing conviene e quelli per cui no, il test in dieci domande con il punteggio, la prova di tre mesi per decidere con i fatti, e le condizioni che rendono la risposta sì anche per chi era in dubbio.

Il conto su tre anni

Il profilo di riferimento è il part time con metodo (dieci ore a settimana, prodotti consumabili, piano tipico), con i numeri che il cluster usa e che le dichiarazioni sui guadagni delle aziende serie confermano negli ordini di grandezza.

Ore nell'anno Provvigioni lorde Costi (kit, prodotti, eventi, strumenti) Netto stimato Netto per ora
Primo anno 500 2.000–3.500 € 500–900 € 750–2.350 € 1,5–4,7 €
Secondo anno 500 5.000–8.000 € 600–1.000 € 3.100–6.000 € 6–12 €
Terzo anno 500 8.000–12.000 € 700–1.100 € 5.500–9.100 € 11–18 €
Tre anni 1.500 15.000–23.500 € 1.800–3.000 € 9.300–17.500 € 6–12 €

Il netto è calcolato dopo la ritenuta a titolo d'imposta (circa il 17,9%) e i costi; dal secondo anno, superando la soglia dei 5.000 euro di reddito, si aggiungono la partita IVA e i contributi sull'eccedenza, che riducono il netto di alcune centinaia di euro. Il dato che decide: nei tre anni il part time con metodo retribuisce le proprie ore a 6–12 euro netti in media, con il primo anno molto sotto e il terzo sopra, e con ciò che resta al termine (una clientela che riordina, una rete che vende, una qualifica) che continua a produrre con un lavoro ridotto. È un conto da confrontare con le alternative, non da leggere da solo.

Il confronto con le alternative

Le stesse dieci ore a settimana per tre anni in altre attività compatibili con un lavoro o uno studio.

Attività (10 ore a settimana) Netto nel primo anno Netto nel terzo anno Cosa resta dopo tre anni
Lavoretto a ore (ristorazione, ripetizioni, servizi) a 8–12 € netti 4.000–6.000 € 4.000–6.000 € Nulla di cumulativo; l'esperienza
Freelance con una competenza (grafica, scrittura, montaggio) 3.000–6.000 € 8.000–15.000 € Un portfolio, clienti, una tariffa più alta
Vendita dell'usato e piccolo flipping 2.000–4.000 € 3.000–6.000 € Competenza, nessun accumulo
Contenuti (canale, blog) 0–500 € 2.000–8.000 € Un pubblico, forse asset che rendono
Network marketing part time con metodo 750–2.350 € 5.500–9.100 € Clientela, rete, qualifica, reddito ricorrente semi-passivo

Le letture. Nel primo anno il network marketing perde con quasi tutte le alternative: il lavoretto a ore paga tre volte tanto dal primo mese. Nel terzo anno regge il confronto con il freelance e supera il lavoretto, e ciò che resta è diverso: il lavoretto non lascia nulla, il freelance lascia clienti e tariffa, il network marketing lascia una base che produce con un lavoro ridotto. La convenienza è quindi una scelta tra denaro subito e denaro dopo, con la costruzione in mezzo: chi ha bisogno di 400 euro al mese da subito non sceglie il network marketing; chi può investire il primo anno per un'integrazione che cresce e che resta, sì.

Per chi conviene

Chi ha una rete di relazioni e la voglia di coltivarla. Il network marketing vende attraverso le persone: chi conosce molte persone, frequenta comunità (la scuola dei figli, lo sport, le associazioni, il lavoro), ama parlare con la gente e ha una reputazione da spendere ha la materia prima.

Chi vuole imparare a vendere. La vendita è la competenza più pagata e meno insegnata; il network marketing la insegna con un metodo, una formazione e una pratica settimanale, e chi la impara la porta ovunque.

Chi ha otto-dodici ore fisse a settimana per tre anni. Non due, non quando capita: le ore fisse sono la condizione del part time con metodo, e i tre anni sono l'orizzonte in cui la convenienza si realizza.

Chi ama il prodotto. Chi userebbe e ricomprerebbe i prodotti dell'azienda senza l'opportunità li vende con credibilità; chi non li userebbe non li vende.

Chi ha un obiettivo di integrazione, non di sostituzione. L'obiettivo realistico è un'integrazione che parte da poche centinaia di euro al mese e cresce; chi parte con questo obiettivo lo raggiunge e a volte lo supera; chi parte con l'obiettivo dello stipendio in un anno lo manca e lascia.

Chi ha una vita che si incastra. Le madri e i padri con figli piccoli che hanno le sere, chi ha un lavoro con orari regolari, gli studenti con i pomeriggi, i pensionati con il tempo e le relazioni: le categorie più presenti nel settore, perché la flessibilità è il vantaggio che usano.

Chi regge i no. La vendita è fatta di rifiuti, e il network marketing ne ha molti nei primi mesi; chi li prende come informazione e non come giudizio resta.

Per chi non conviene

Chi ha bisogno di reddito subito. Il primo anno paga 1,5–4,7 euro netti l'ora: chi ha un'urgenza economica sceglie un lavoretto a ore e, se vuole, inizia il network marketing quando l'urgenza è passata.

Chi odia vendere. Il network marketing è vendita; chi non vuole proporre nulla a nessuno non può farlo, e nessun piano compensi cambia questo.

Chi non regge i rifiuti. Chi prende ogni no come un giudizio personale soffre e lascia.

Chi non ha le ore. Con due ore a settimana si sta nell'occasionale, che è legittimo per avere i prodotti a prezzo riservato e qualche euro, ma non è l'attività di cui parla la convenienza.

Chi vuole sostituire lo stipendio in dodici mesi. L'obiettivo è irrealistico per il 95% di chi inizia, e chi lo ha lascia al sesto mese.

Chi ha debiti costosi o una situazione finanziaria fragile. Il network marketing non richiede capitale, ma chiede tempo e un primo anno a basso rendimento; chi ha una carta revolving al 20% ha una priorità diversa, e chi si indebita per il kit o per i prodotti sta facendo qualcosa che nessuna azienda seria chiede.

Chi si iscrive per qualcun altro. Per fare un piacere all'amico, per non dire di no al parente, per curiosità senza intenzione: si iscrive, non fa nulla, e ingrossa la percentuale di chi guadagna zero.

Chi cerca una rendita senza lavoro. La rendita del network marketing è semi-passiva dopo anni e con mantenimento; chi cerca il passivo puro cerca altrove (il capitale) e non lo trova qui.

Il test in dieci domande

Un punto per ogni sì.

  1. Conosco almeno cinquanta persone con cui parlerei volentieri di un prodotto che uso?
  2. Ho otto-dodici ore fisse a settimana che posso dedicare per tre anni senza togliere nulla di essenziale?
  3. Il mio obiettivo è un'integrazione che cresce, non lo stipendio in un anno?
  4. Userei e ricomprerei i prodotti dell'azienda anche senza l'opportunità?
  5. Sono disposto a imparare a vendere con un metodo, e a esercitarmi ogni settimana?
  6. Posso permettermi un primo anno che paga pochissimo per ora?
  7. Un no mi informa senza ferirmi?
  8. Ho verificato l'azienda con i dieci criteri e ho letto il piano compensi con il foglio di calcolo?
  9. Ho letto i dati sui guadagni e so in quale profilo intendo stare?
  10. Lo farei anche se lo sponsor fosse un estraneo, e non un amico a cui non voglio dire di no?

Da 8 a 10: il network marketing conviene, con la prova di tre mesi. Da 5 a 7: conviene a condizione di sistemare i punti mancanti prima (le ore, l'obiettivo, l'azienda). Sotto 5: non conviene ora; le alternative per le stesse ore rendono di più e costano meno.

La prova di tre mesi

Per chi è tra il sì e il forse, il modo di decidere con i fatti è una prova strutturata, con l'incarico che permette di lasciare in ogni momento e il kit rimborsabile.

Prima: l'azienda verificata, il piano letto, i dati sui guadagni letti, le dieci ore fisse in calendario, gli indicatori di attività definiti (conversazioni nuove a settimana, presentazioni, nuovi clienti, riordini, persone a cui si presenta l'attività).

Durante: tre mesi di metodo applicato con costanza, con gli indicatori registrati ogni settimana, la formazione dell'azienda seguita, il prodotto usato.

Dopo: la decisione sugli indicatori e non sul reddito (che a tre mesi è basso per costruzione). Se gli indicatori sono stati rispettati e i primi clienti riordinano, la prova dice che il metodo funziona e che l'attività piace: si continua verso il dodicesimo mese. Se gli indicatori non sono stati rispettati per mancanza di ore o di voglia, la prova dice che il network marketing non è per questa fase della vita: si lascia con il kit rimborsato e senza rimpianti. Se gli indicatori sono stati rispettati e nulla funziona (nessun cliente riordina, le presentazioni non convertono), il problema è il prodotto o l'azienda: si cambia o si lascia.

Le condizioni che rendono la risposta sì

Anche per chi era in dubbio, il network marketing conviene quando si verificano insieme sei condizioni, e senza una di esse la risposta è "non ora", legittima e reversibile: un'azienda seria con i dieci criteri; un prodotto che si userebbe; dieci ore fisse per tre anni; un obiettivo di integrazione con i numeri del cluster in testa; la disponibilità a imparare a vendere; e la decisione presa sui dati e sul conto, non sull'entusiasmo di una serata.

In sintesi

Il network marketing conviene a chi fa il conto e lo regge: il part time con metodo (dieci ore a settimana) produce nei tre anni 9.300–17.500 euro netti, cioè 6–12 euro l'ora in media, con il primo anno a 1,5–4,7 euro e il terzo a 11–18, e lascia una clientela, una rete e una qualifica che continuano a produrre con lavoro ridotto; nel primo anno perde con il lavoretto a ore (che paga tre volte tanto subito), nel terzo regge il confronto con il freelance e supera il lavoretto, e insegna a vendere. Conviene a chi ha relazioni da coltivare e vuole imparare a vendere, ha otto-dodici ore fisse per tre anni, ama il prodotto, punta a un'integrazione che cresce, regge i no e ha una vita che si incastra. Non conviene a chi ha bisogno di reddito subito, odia vendere, non regge i rifiuti, non ha le ore, vuole lo stipendio in un anno, ha debiti costosi, si iscrive per qualcun altro o cerca una rendita senza lavoro.

Il test in dieci domande (relazioni, ore, obiettivo, prodotto, vendita, primo anno, no, azienda verificata, dati letti, decisione propria) dà la risposta: da 8 sì con la prova di tre mesi decisa sugli indicatori di attività e non sul reddito; da 5 a 7 sì dopo aver sistemato ciò che manca; sotto 5 non ora. Con un'azienda seria, un prodotto che si userebbe, dieci ore per tre anni, un obiettivo di integrazione, la voglia di imparare a vendere e una decisione presa sui dati, la risposta è sì; senza una di queste, "non ora", che è legittimo e reversibile.

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