Network marketing vs affiliate marketing vs franchising: differenze, costi e potenziale
Chi vuole avviare un'attività senza inventare un prodotto ha tre strade in cui il prodotto, il marchio e spesso il metodo li fornisce qualcun altro: il network marketing (si vendono i prodotti di un'azienda ai propri clienti e si può costruire una rete di venditori), l'affiliate marketing (si portano clienti a un venditore attraverso contenuti e link, con una commissione per ogni vendita) e il franchising (si apre un punto vendita o un servizio con il marchio e il sistema di un'insegna, pagando per usarli). Si somigliano nella premessa e sono diversi in tutto il resto: nel capitale che richiedono, nelle competenze, nella forma del reddito, nel rischio, nel controllo, nelle regole.
Questo articolo li confronta su cosa si vende e a chi, il capitale iniziale, i costi ricorrenti, le competenze, la forma del reddito, i tempi, il rischio e il quadro legale (con controllo, scalabilità e uscita nella tabella di sintesi), poi tre profili di persona con la strada adatta a ciascuna e gli errori di chi sceglie per la strada che non gli appartiene.
Cosa si vende e a chi
Network marketing. Si vendono i prodotti o i servizi di un'azienda ai propri clienti, direttamente (a domicilio, tra conoscenti, online), e si può introdurre e formare altri venditori ricevendo una quota delle loro vendite. Il cliente è una persona che si conosce o si raggiunge; la vendita è una relazione.
Affiliate marketing. Si portano visitatori a un venditore (un e-commerce, un servizio, un marketplace) attraverso un sito, un canale, una newsletter o un profilo, con un link tracciato, e si riceve una commissione per ogni vendita che il venditore realizza grazie a quel traffico. Il cliente non si conosce: è un lettore o uno spettatore che clicca; la vendita la fa il venditore, l'affiliato fa il contenuto.
Franchising. Si apre un'attività (un negozio, un ristorante, un servizio, un'agenzia) con il marchio, i prodotti, il metodo e l'assistenza di un'insegna (il franchisor), in una zona definita, pagando un diritto d'ingresso e royalty. Il cliente è chi entra nel punto vendita o compra il servizio; si gestisce un'impresa con personale, locali e magazzino.
Il capitale iniziale
Network marketing. Da zero a qualche centinaio di euro: il kit di avvio con prodotti e materiali, rimborsabile per legge. Nessun locale, nessun magazzino (la legge vieta di imporre scorte), nessun personale.
Affiliate marketing. Da zero a qualche centinaio di euro l'anno: il dominio e l'hosting di un sito, eventuali strumenti; con i social e la newsletter anche nulla. Il capitale è il tempo per produrre contenuti.
Franchising. Da alcune decine di migliaia a diverse centinaia di migliaia di euro: il diritto d'ingresso (da 5.000 a oltre 50.000 euro secondo l'insegna), l'allestimento del locale secondo gli standard, le attrezzature, il magazzino iniziale, la cauzione, i costi di avvio, il capitale circolante per i primi mesi. La legge impone al franchisor di consegnare l'informativa completa (con i costi) almeno trenta giorni prima della firma.
I costi ricorrenti
Network marketing. I prodotti che si usano, gli eventi e la formazione facoltativi, gli strumenti: 300–800 euro l'anno per chi lavora con metodo; nessun costo fisso obbligatorio.
Affiliate marketing. Gli strumenti e l'hosting (decine o poche centinaia l'anno), eventuale pubblicità per portare traffico (che può diventare la voce principale, e che decide il margine).
Franchising. Le royalty (una percentuale del fatturato, in genere tra il 3% e il 10%, o un canone fisso), il contributo pubblicitario, l'affitto del locale, il personale, le utenze, il magazzino, gli obblighi di acquisto dal franchisor: costi fissi mensili di migliaia o decine di migliaia di euro, indipendenti dal fatturato.
Le competenze
Network marketing. Vendere di persona, ascoltare, presentare, gestire i rifiuti, seguire i clienti, formare altri: competenze di relazione, che l'azienda insegna con la formazione e che si allenano ogni settimana.
Affiliate marketing. Produrre contenuti che attirano un pubblico (scrivere, fare video, gestire un canale), la SEO o la crescita sui social, l'analisi dei dati, la scelta dei prodotti da promuovere: competenze digitali e editoriali, da imparare da soli o con corsi, senza formazione fornita dai venditori.
Franchising. Gestire un'impresa: il personale, i turni, il magazzino, i conti, i clienti, le regole del franchisor, le norme del settore: competenze imprenditoriali e operative, con il metodo dell'insegna che le struttura ma non le sostituisce.
La forma del reddito
Network marketing. Provvigioni sulle vendite personali (15–35% sui prodotti) e sulla rete, con una componente ricorrente nei consumabili e nei servizi che cresce con gli anni: piccolo all'inizio (poche centinaia di euro al mese nel primo anno per il part time con metodo), in crescita per accumulo, semi-passivo nella parte di rete e di riordini con il mantenimento. Nessun reddito fisso.
Affiliate marketing. Commissioni (dal 3–5% dei grandi marketplace al 10–30% dei programmi diretti e ricorrenti sugli abbonamenti) proporzionali al traffico e alla conversione: zero per mesi (il tempo di costruire il pubblico), poi crescente con il pubblico, con la parte dei contenuti già pubblicati che continua a convertire (semi-passiva, con il decadimento dei contenuti non aggiornati e la dipendenza dagli algoritmi). Nessun reddito fisso.
Franchising. Il margine dell'impresa: il fatturato del punto vendita meno i costi fissi e variabili, le royalty e il rimborso del capitale; può essere un reddito da attività principale dal primo anno se il punto vendita funziona, e una perdita se non funziona, con i costi fissi che corrono comunque. È l'unica delle tre con un reddito potenzialmente pieno da subito, e l'unica con perdite potenziali rilevanti.
Il tempo del primo euro e della maturità
| Primo euro | Reddito significativo | Maturità | |
|---|---|---|---|
| Network marketing | Settimane (le prime vendite) | Secondo-terzo anno (400–1.000 euro al mese per il part time con metodo) | Tre-cinque anni (la rete e la base che rendono) |
| Affiliate marketing | Mesi (il primo pubblico, i primi clic) | Dodici-trentasei mesi (secondo il canale e la nicchia) | Due-quattro anni |
| Franchising | Dal primo mese di apertura (il fatturato) | Dal primo anno se funziona, dopo aver coperto i costi fissi | Il rientro del capitale in tre-cinque anni nelle insegne che funzionano |
Il rischio
Network marketing. Basso in denaro (il kit rimborsabile, nessun costo fisso), alto in tempo (il primo anno paga poco e la maggioranza abbandona), con il rischio reputazionale di chi vende male ai conoscenti. La perdita massima è il tempo investito e qualche centinaio di euro.
Affiliate marketing. Basso in denaro (salvo chi investe in pubblicità), alto in tempo (mesi di contenuti senza reddito), con il rischio di dipendenza dalle piattaforme (un cambio di algoritmo o di programma azzera il traffico o le commissioni). La perdita massima è il tempo e il budget pubblicitario.
Franchising. Alto in denaro (il capitale investito e i costi fissi con contratti pluriennali), con la responsabilità d'impresa (i debiti, il personale, i contratti); il tasso di chiusura dei punti vendita in franchising è inferiore a quello delle attività indipendenti, ma la perdita in caso di chiusura è il capitale e spesso di più.
Il quadro legale
Network marketing. La legge 173/2005 (incarico scritto, tesserino, nessun obbligo di acquisto, rimborso del 90%, divieto delle piramidi), il Codice del Consumo per i clienti, la ritenuta a titolo d'imposta sulle provvigioni senza partita IVA fino a 5.000 euro di reddito. La forma con meno adempimenti.
Affiliate marketing. Le condizioni dei programmi, le regole sulla trasparenza (la dichiarazione dei link affiliati secondo AGCM e IAP), la privacy per le liste, il fisco dei guadagni da affiliazione (redditi diversi se occasionali, partita IVA se abituali) con le fatture ai venditori esteri.
Franchising. La legge 129/2004 sull'affiliazione commerciale (l'informativa precontrattuale trenta giorni prima, il contratto scritto con durata minima, gli obblighi del franchisor), il diritto d'impresa (la partita IVA, la Camera di commercio, la forma societaria consigliata), il lavoro (il personale), il settore (le licenze). La forma con più adempimenti.
La tabella di sintesi
| Dimensione | Network marketing | Affiliate marketing | Franchising |
|---|---|---|---|
| Cosa si fa | Vendere di persona e formare venditori | Produrre contenuti che portano clienti | Gestire un'impresa con un marchio |
| Capitale iniziale | 0–300 € (kit rimborsabile) | 0–300 € l'anno | 30.000–500.000 € |
| Costi fissi | Nessuno obbligatorio | Minimi (più eventuale pubblicità) | Migliaia al mese |
| Competenze | Relazione e vendita | Contenuti e digitale | Gestione d'impresa |
| Primo euro | Settimane | Mesi | Dal primo mese |
| Reddito significativo | Secondo-terzo anno | Uno-tre anni | Primo anno se funziona |
| Forma del reddito | Provvigioni, ricorrenza semi-passiva | Commissioni, semi-passivo con decadimento | Margine d'impresa |
| Rischio in denaro | Basso | Basso | Alto |
| Rischio in tempo | Alto | Alto | Medio |
| Controllo | Tempo e clienti; non prodotto e piano | Contenuti e pubblico; non commissioni e piattaforme | Gestione; non prodotto, prezzi e zona |
| Legge | 173/2005 | Programmi, AGCM, fisco | 129/2004, impresa |
| Uscita | Libera, rimborso, nessun asset | Asset vendibile | Vendita vincolata |
Tre profili, tre strade
Chi ha relazioni, tempo e nessun capitale, ama parlare con le persone e vuole imparare a vendere con una struttura che forma: il network marketing, part time con metodo per tre anni.
Chi ha competenze digitali o editoriali, tempo e pazienza, preferisce scrivere e produrre a vendere di persona, e vuole costruire un asset proprio: l'affiliate marketing, con la lista e il pubblico come capitale.
Chi ha capitale, competenze gestionali e vuole un'impresa a tempo pieno con un reddito potenzialmente pieno dal primo anno e il rischio corrispondente: il franchising, con l'informativa letta trenta giorni prima e il conto dei costi fissi.
Gli errori di chi sceglie
Entrare nel network marketing odiando la vendita di persona (il modello è vendita); entrare nell'affiliate marketing senza voglia di produrre contenuti per un anno senza reddito; entrare nel franchising con il capitale preso in prestito e senza aver letto i costi fissi nell'informativa; confondere il network marketing con un'attività digitale che non richiede persone (i contenuti aiutano, ma la vendita resta); confondere l'affiliate marketing con una rendita rapida; confondere il franchising con un lavoro dipendente con il marchio (è un'impresa con i suoi rischi). E scegliere per la strada che il conoscente ha scelto: le tre strade rispondono a tre profili, e il conoscente ha il suo.
In sintesi
Network marketing, affiliate marketing e franchising forniscono a chi inizia il prodotto e il marchio di altri e differiscono in tutto il resto. Il network marketing vende di persona e forma venditori, costa da zero a 300 euro rimborsabili senza costi fissi, richiede relazione e vendita, paga dalle prime settimane ma in modo significativo dal secondo-terzo anno con una ricorrenza semi-passiva, ha rischio basso in denaro e alto in tempo, è regolato dalla legge 173/2005 e si lascia liberamente senza asset. L'affiliate marketing produce contenuti che portano clienti, costa quasi nulla, richiede competenze digitali, paga dopo mesi e cresce con il pubblico, dipende dalle piattaforme e lascia un asset vendibile. Il franchising gestisce un'impresa con un marchio, costa da 30.000 a 500.000 euro con costi fissi mensili e royalty, richiede competenze gestionali, può pagare pienamente dal primo anno o perdere il capitale, è regolato dalla legge 129/2004 con l'informativa trenta giorni prima e si vende con vincoli.
Chi ha relazioni, tempo e nessun capitale sceglie il network marketing; chi ha competenze digitali e pazienza l'affiliate marketing; chi ha capitale e vuole un'impresa il franchising; le prime due si combinano bene (i contenuti portano al network marketing un pubblico oltre la cerchia). Gli errori sono entrare in una strada odiandone il lavoro tipico, confondere il network marketing con un'attività senza persone, l'affiliazione con una rendita rapida, il franchising con un lavoro dipendente, e scegliere la strada del conoscente invece della propria.